Farina: «Il calcio riparte?   Non credo la serie C»
Il lecchese Guerino Farina, dirigente Figc, con l’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini

Farina: «Il calcio riparte?

Non credo la serie C»

Lex vicepresidente del Lecco è ora uno dei massimi dirigenti del calcio regionale: «Per la Lega Pro le difficoltà sono oggettive: le società non hanno i soldi per far fronte al protocollo sanitario»

C’è un lecchese ai vertici del calcio regionale. Si chiama Guerino Farina, classe di ferro 1945, residente a Suello. Lui, che è stato un dirigente che ha portato la Bionatural di Valmadrera in serie A di pallacanestro femminile, nominato nel comitato regionale Lombardia nel 2008 per omologare i campi della Lega Nazionale Dilettanti dopo che si era fatto le ossa come presidente dell’Oggiono (dal 1990) e, prima, come vicepresidente del Lecco (ai tempi di Frigerio dal 1985 al 1988/89), non vede bene questo periodo calcistico. Né per il Lecco né, soprattutto per i Dilettanti.

Il Covid ha colpito durissimo. Lui che fino al 1992 fece parte della cordata che sosteneva il Lecco, ora teme che le nuove norme anticovid possano dare la mazzata definitiva a molte piccole società.

«Domani Governo e Figc diranno di riprendere, in serie A. In serie C la vedo molto più dura, perché ci sono difficoltà oggettive. Ma poi c’è la rivolta della serie D dove 31 squadre non vogliono retrocedere a tavolino. Ci sono squadre che hanno vantaggi, altri svantaggi e altre ancora che vorrebbero giocarsela. Il coronavirus è uno spauracchio che sembra essere andato in letargo, ma è sempre pronto a risvegliarsi. E il Governo ha già dato il potere alla Figc di respingere tutti i ricorsi. Non c’è da aspettarsi speranze dai ricorsi perché nel Decreto Rilancio ha demandato la volontà di accettare o meno i ricorsi alle federazioni sportive…».

L’articolo completo su La Provincia di Lecco in edicola domani, 28 maggio


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