Di Nunno: «Entro lunedì 200mila euro  Altrimenti salta l’iscrizione del Lecco»
Il patron Paolo Di Nunno dichiara di essere «davvero stanco». E aggiunge: «Non posso morire per il Lecco»

Di Nunno: «Entro lunedì 200mila euro

Altrimenti salta l’iscrizione del Lecco»

Il patron rilancia l’allarme: «Serve qualcuno che divida a metà con me le spese. Il sindaco mi ha detto che c’è qualche imprenditore interessato: se è così esca allo scoperto».

«O trovo duecentomila euro entro lunedì, o l’iscrizione è a rischio». Parola di Paolo Di Nunno che, sempre più scollato dalla realtà bluceleste, questa volta sembra far sul serio.

Telefona a “La Provincia” e spiega: «Da solo, come sto ripetendo da mesi, non ce la posso fare. Chi si è avvicinato finora? Persone che nulla hanno a che fare con il Lecco. Non gli interessava. Ho bisogno di qualcuno che divida con me le spese a metà, almeno. A partire da lunedì, quando dovrò far richiesta per la fideiussione. Dopo non ci sarebbero i tempi tecnici con le banche perché si arrivi al 28 giugno con le carte in regola».

Insomma, o arriva subito un imprenditore con 150-200mila euro nel portafoglio, va a Cormano e li dà a Di Nunno, o il Lecco rischia grosso. L’ennesima “sparata”? L’ennesimo “urlo di dolore” che Di Nunno si ricaccerà in gola e finirà con il pagare tutto?

Prima annuncia la nascita della prima squadra femminile che farà la Promozione. E poi dice «Non so se ci iscriviamo».

Insomma, la confusione regna sovrana. Ma attenzione. Questa volta potrebbe non essere una boutade: «Le difficoltà le conoscete già tutti. Quelle legate al mio lavoro e alla mia famiglia. Ma in più c’è questa continua mancanza di interesse da parte di Lecco per la sua squadra, da parte degli imprenditori. E io sono davvero stanco. Non posso morire per il Lecco».

«Il sindaco, però, mi ha detto che questa volta qualche imprenditore di Lecco interessato a darmi una mano ci sarebbe - aggiunge -. Ecco, ora è il momento di uscire allo scoperto e darmi questa mano. Ora o mai più. Altrimenti settimana prossima mi vedrò costretto a lasciare la società in mano al Sindaco stesso».

Che la faccenda sia seria è rappresentata anche dalla mancata chiusura con mister Zironelli, che dovrebbe comunque arrivare tra il fine settimana e l’inizio della prossima.

Ed è rappresentata anche dalle voci, sempre più insistenti, di interessamenti su quei blucelesti che hanno già il contratto. La voce che gira è che qualcuno, nella squadra, abbia subodorato i problemi societari e stia spingendo il diesse Fracchiolla per andarsene.

Naturale che, in ogni caso, la società non lascerà andare via chi è sotto contratto per nulla. Ma siamo sicuri che ci siano davvero squadre pronte a pagare denari sonanti per avere i vari Iocolano, Celjak, Galli, Emmausso, Mastroianni, Giudici, e via dicendo?

In C, soprattutto dopo il bagno di sangue della scorsa stagione senza pubblico, è difficile che uno si “carichi” l’ingaggio di giocatori importanti e, in più, paghi il tesserino alla squadra di appartenenza. Più facile, invece, che offra contropartite tecniche.

Il che vuol dire, però, che il Lecco, anche nell’ipotesi che si iscriva senza problemi, poi, se Di Nunno non riprenderà entusiasmo (e soldi), si indebolirà molto.

L’ipotesi più fosca è che i contrattualizzati migliori vadano via per scambi con altre società di giocatori magari di sicuro avvenire, ma di incerto presente. E di ingaggio molto inferiore.

Insomma: mai come ora sarebbe importante che qualcuno desse una mano. Questa volta sembra proprio che Di Nunno non abbia voglia di scherzare.


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