De Paola: «Iocolano ai saluti?        Io non me ne priverei mai»
Luciano De Paola osserva che «Mastroianni deve essere sostituito»

De Paola: «Iocolano ai saluti?

Io non me ne priverei mai»

Il mister bluceleste: «Ho sempre litigato con tutti i presidenti per ragioni simili Devo farlo pure qui? È normale che mi girino i...».

CALCIO

Simone Iocolano sta per essere ceduto alla Juventus Under 23 (i cui dirigenti si sono “innamorati” di lui nel ritorno vinto al Rigamonti-Ceppi la scorsa annata). Da valutare se la Juve girerà (oltre ai soldi - si parla di 20-30 mila euro - per il cartellino) anche il prestito “secco” del forte centravanti Andrea Brighenti (classe 1987) che pure piacerebbe a Luciano De Paola, come “punta strutturata”. Ma pare che questi abbia rifiutato il passaggio in bluceleste. Così l’ultimo obiettivo è quello dell’ex Pergolettese Filippo Scardina (’92).

Così in sala stampa il clima è elettrico. «Vendere i pezzi migliori? Potrebbe accadere - confessa De Paola -. Decide chi ha i soldi. Io posso non farmi imporre chi far giocare, ma se chi decide, decide di vendere qualche giocatore non posso farci nulla. Ho sempre litigato con tutti presidenti per ragioni simili. Devo litigare pure qui? È normale che mi girino i...(impronunciabile, ndr). Oggi abbiamo fatto un grande primo tempo. A detta anche dei dirigenti della Pro Vercelli. Abbiamo avuto tante occasioni e il nostro portiere non ha fatto nulla. Nel primo tempo la partita mi è piaciuta. Poi? Poi loro hanno messo dentro cinque giocatori molto fisici ed esperti È andato via Mastroianni e andrà via qualche grande pezzo ancora».

Poi sul tema insistito del mercato, l’allenatore è stato ancora più diretto: «Oggi Petrovic e Iocolano hanno fatto bene, ma alla fine Mastroianni deve essere sostituito. Se Iocolano andrà via? Io spero di no. I giocatori se hanno proposte possono andare. Ma a noi, ciò che manca è là davanti. Noi abbiamo pagato il fatto che sotto porta non siamo stati cinici, non siamo stati cattivi. La personalità di Iocolano? Se fosse per me non me ne priverei mai. Se davanti non riusciamo a tenere palla, il problema diventa serio. La sua sostituzione? Ho scelto così, perché potevo levare Masini e inserire qualcun altro. Ma poi ho scelto Iocolano per via dei cambi strutturati della Pro...».

Infine di nuovo sulla gara: «Nel secondo tempo là davanti non abbiamo più tenuto palla. E questo dà da pensare. Abbiamo corso sì, ma corso male». Poi è stata notata la mancata convocazione di Lora. Un rischio per la squadra cambiare così tanto? «Potrebbe essere un rischio - dice il tecnico -, ma Lora, a parte il primo tempo col Sudtirol, non ha mai giocato. Ma è chiaro che se devi vendere qualcuno, con 5 giocatori per due ruoli (in mediana, ndr), dobbiamo fare altre scelte. Lora vorrebbe un altro anno di contratto, il presidente non vuole darglielo. E così la scelta cade su di lui. Ganz? È un giocatore che stimo tantissimo, che vede la porta, ma davanti ci vuole una punta strutturata che lo metta in condizione di giocare come sa. E spero che arrivi qualcuno; che il presidente mi faccia un regalo. È chiaro che se non viene nessuno, si fa dura. Per tutti».


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