«Con il Padova per me un derby  Ed è la prima volta che vinco»
Spettacolo anche in curva Nord

«Con il Padova per me un derby

Ed è la prima volta che vinco»

L’allenatore Zironelli, vicentino, aveva pronosticato che i biancorossi non sarebbero usciti vincenti

Il primo ad arrivare in sala stampa è il patron del Lecco Paolo Di Nunno. Il suo è uno sfogo “felice”: «Sono arrabbiato per domenica scorsa, ma oggi ci siamo rifatti. Ragazzi, abbiamo visto un calcio nel primo tempo che poche squadre in C possono far vedere. Davvero poche. Un calcio veloce, intenso. Giocatori che sono molto intensi. Tordini è bravissimo, molto forte. E ha segnato un altro bel gol oltre a regalare un assist a Masini. Un 2002 che è l’unica salvezza per il Lecco perché con tutti gli imprenditori che non mettono soldi, questo è una speranza».

Di Nunno è un fiume in piena: «Sono molto contento della partita, del mister e di tutti i ragazzi. Mi sono scontrato con Ghirelli perché ci hanno votato contro nel minutaggio. Ovvero si sono astenuti e noi abbiamo preso solo 37mila euro per sette partite. Che ci facciamo? Loro non giocano con i giovani, ma con i vecchi scorretti».

Di Nunno fa riferimento a Ronaldo che mentre Tordini era a terra, e prima Iocolano, invitava a “far arrivare l’ambulanza in campo”. «Il ragazzino, Tordini, è uscito tutto graffiato sul collo (in effetti è rosso come un peperone in sala stampa e con un vistoso ponfo sul collo). Gli arbitri devono guardare anche a queste cose». Ma Di Nunno ammette che qualcosa di buono, questa volta, dalla terna arbitrale è arrivata: «Oggi abbiamo almeno avuto l’aiuto del quarto uomo che ha chiamato qualche fallo per noi».

Poi in sala stampa arriva Zironelli. Soddisfatto. Anzi di più. L’aveva detto due settimane fa: «Da qui il Padova non esce vincendo». «Se per me era un derby? Sì, lo ammetto - spiega l’allenatore vicentino -. Avevo sempre perso nel professionismo contro il Padova. Oggi ho vinto. Abbiamo disputato un grandissimo primo tempo poi onestamente alla fine del primo e all’inizio del secondo tempo ci abbiamo capito poco avendo i due mediani così giovani. Loro sono stati bravi a fare il 2 a 2. Poi noi, di contro, siamo stati bravissimi a sfruttare la superiorità numerica. Non è detto che si vinca sempre, in undici contro dieci, ma siamo stati bravi a contenere e ripartire. Anche perché loro hanno giocato a viso aperto, ma il primo tempo ho visto davvero un Lecco che giocava in fiducia».
La loro esperienza sembrava prevalere: «Loro con l’esperienza ci hanno messo in difficoltà rimettendo in piedi una partita che non era facile rimettere in piedi. Ma questo risultato ci dà fiducia e ci permette di festeggiare. Quando si vince contro la prima non è mai per caso. Però bisogna pensare alla prossima gara e alla trasferta di Mantova ora: fuori casa abbiamo vinto solo con la Giana. Dobbiamo migliorare. Ma rimangono nella mia mente le grandi giocate di oggi, da parte di tutti. Faccio i complimenti ai ragazzi perché non era semplice e hanno sbagliato pochissimo».


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