Colpaccio last minute   Preso Simone Ganz
Simone Andrea Ganz (a destra) accanto al presidente del Lecco, Cristian Di Nunno (Foto by foto Menegazzo)

Colpaccio last minute

Preso Simone Ganz

L’attacco del Lecco si rinforza con l’acquisto del centravanti proveniente dal Mantova. Il padre passò dall’Inter al Milan, il figlio ha una lunga militanza nel Como. «Ma voleva soltanto il Lecco».

Si chiama Ganz. Un cognome che è una garanzia. E ora si sogna. Simone Andrea Ganz, 28 anni, un passato biancoblù, un futuro da bluceleste. Uno deve elidere l’altro, naturalmente. Ovvero, impersonando il tifoso bluceleste tipo, bisogna dimenticarsi delle 99 presenze nel Como e dei quasi (39) gol segnati con la maglia dell’altra sponda. D’altronde anche papà Maurizio passò dall’Inter al Milan con buoni risultati, da una parte e dall’altra. Ma, quel che più conta, non ha mai tradito il suo secondo amore, visto che ora allena la squadra femminile del Milan. Così deve fare anche suo figlio: far innamorare i tifosi blucelesti a suon di gol. Solo così dimenticheranno “le origini”. Ma, al di fuori di ogni partigianeria, questo è, in potenza, il miglior acquisto della stagione, senza nulla togliere agli altri.

Ganz vanta una presenza in Coppa Campioni contro il Bate Borisov a novembre 2011 a Minsk (ultimi minuti), nessuna in A nonostante due stagioni con i rossoneri ma quattro stagioni in serie B (Como, Verona, Pescara e Ascoli) per un totale di 83 presenze e 22 gol. Prima della B, nel 2013, a Lumezzane, in Prima Divisione, aveva fatto 12 presenze, senza segnare mai; a Barletta, invece, gioca sei partite fino al 2014. Nel 2014-15 però esplode a Como 35 presenze e 11 reti segnate (più quattro nei vincenti play-off, il che ha permesso di trascinare i comaschi in B). Il primo di anno di B ne gioca altre 35 e realizza ben 16 gol senza però evitare la retrocessione. Scade il contratto e così, subito dopo Como, diventa juventino. E va a Verona in prestito (21 partite e 4 reti in una stagione). Il 12 luglio 2017 viene ceduto al Pescara (solo 5 presenze però in sei mesi). Quindi prosegue la sua lunga parentesi in B ad Ascoli (da gennaio 2018) dove gioca un anno e mezzo con 22 presenze e 2 gol. Quindi il ritorno in C per rilanciarsi, due stagioni or sono: prima a Como (2019/20) e poi a Mantova (2020/21), dove ha mantenuto un’ottima media di gol. In 24 presenze a Como ha segnato 8 gol (dei quali uno al Lecco, nel derby d’andata a Como, pareggiato dal mitico Moleri), con un infortunio; e a Mantova ecco le sue ultime 21 presenze in C e 10 reti, nella scorsa stagione, conclusa al decimo posto (sconfitto al primo turno dei play-off con il Cesena 2 a 1).

Domenico Fracchiolla, direttore sportivo bluceleste, non stava più nella pelle, ieri, dopo aver visto la firma sul contratto. Un sogno avverato. «Il ragazzo è carico a palla e voleva venire solamente a Lecco», si è lasciato sfuggire a caldo, pochi minuti dopo la firma. Ma poi, richiesto di una dichiarazione ufficiale sull’operazione, Fracchiolla si è ricomposto: «Ringrazio il presidente Di Nunno e il ragazzo che in questi giorni voleva solo il Lecco rispetto alle tante offerte ricevute». Stringatissimo. D’altronde non serve aggiungere molto: se Ganz sta bene e se è vero che si vuole tuffare a capofitto nella sua nuova avventura, dalla parte “giusta” del Lago, allora il Lecco ha davvero la speranza di aver cambiato di colpo le sorti del proprio attacco. Del resto si saprà in seguito.


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