Una nuova punta?

Per ora tutto tace

L’esplicita richiesta da parte di mister De Paola sembra non essere recepita dalla dirigenza del Lecco. Forse colto in contropiede dalle dichiarazioni pubbliche dell’allenatore, il ds Fracchiolla preferisce non parlare.

Una nuova punta? Per ora tutto tace
Simone Andrea Ganz: un’immagine emblematica riguardo il momento degli attaccanti blucelesti
(Foto di foto Menegazzo)

Non c’è molto da ridere. Luciano De Paola ha parlato. Vuole una punta. Che poi il patron Paolo Leonardo Di Nunno gliela conceda, è tutto da vedere. Dopo la partita contro la Pro Sesto, De Paola ha avuto parole pesanti su Petrovic, ma non ha neanche sposato la linea Ganz. Se del primo ha detto che manca di personalità, per non dire altro, dell’altro ha detto che per ora non lo può utilizzare perché sta sempre in area e deve essere continuamente rifornito. Di Mastroianni non ha fatto cenno. E Tordini, così come Iocolano, non è una prima punta. Ci stanno, naturalmente, ma bisognerà inventarsi qualcosa per dare loro un riferimento offensivo preciso, che oggi come oggi sembra non esserci.

E Buso? Un oggetto del mistero. Tanto che De Paola su di lui precisa: «Potremmo vedere come va sull’esterna, in attacco. Potrebbe essere un esterno veloce e con grande qualità. Dobbiamo vederlo all’opera. In allenamento va forte».

Ma l’allenamento è una cosa, la partita è un’altra. E con la Pro Sesto il Lecco non ha fatto un tiro in porta. Una cosa è giocare contro squadre che si aprono, pur tecnicamente più forti di quella milanese. Una cosa è cercare di aprire un’ostrica con uno stuzzicadenti.

Questo è sembrato, vedendo il Lecco contro la Pro Sesto: un attacco spuntato che quando non può andare in velocità e sorprendere l’avversario negli spazi, non sa proprio che pesci pigliare.

Naturalmente queste sono solo indicazioni da affinare, ma De Paola ha detto chiaro e tondo: «Ho chiesto una punta al direttore e al patron». Che, però, tacciono. Domenico Fracchiolla ieri non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito. Ma è chiaro che sia rimasto un po’ colpito dalle richieste di De Paola. Non perché non se le aspettasse, ma perché non credeva che il “Pirata” le estrinsecasse davanti al popolo bluceleste. Che però sprovveduto non è: che manchi un attaccante da dieci gol a stagione, è chiaro a tutti.

Ma che dieci? Per ora c’è Tordini, attaccante esterno dei tre, a quattro gol insieme a Masini, un centrocampista centrale. Poi c’è il fantasista Iocolano a tre reti con Giudici, altro attaccante esterno.

Per trovare un centravanti di ruolo dobbiamo arrivare a Ganz che è a due reti, ma ha anche giocato relativamente poco. Ma a due gol c’è anche Celjak, un terzino, e Kraja, un centrocampista. Mastroianni, Morosini, Lora, Petrovic e Zambataro sono a una rete sola segnata. In tutto fa 25 reti segnate. Non male, in generale. Il Lecco, prima del turno saltato contro la Pro Vercelli, aveva il quarto attacco del torneo. Ma il fatto che i suoi “bomber” non segnino molto è lì da vedere.

Insomma, De Paola ha ragione da vendere. Ma Fracchiolla avrà i soldi per comprare? Difficile. Prima dovrà disfarsi di quelli che il buon Pirata vorrà cedere. Non che sia facile. Perché è un gatto che si morde la coda: se non segni, non sali di appetibilità. E se non sali, non vieni comprato da nessuno. Siamo all’impasse? Di sicuro Di Nunno non vuole scucire molto. E su questo presunto regalo di Natale, ci sarà molto da discutere. Anzi, da battere cassa…

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