Scazzola: «Sì, mi stupisce

la classifica del Lecco»

l tecnico ex bluceleste Cristiano Scazzola allena il Piacenza, che domenica ospiterà la squadra di De Paola.

Scazzola: «Sì, mi stupisce la classifica del Lecco»
Cristiano Scazzola, fantasista bluceleste verso la fine degli Anni 90

Il difensore bluceleste Matteo Battistini da una parte. Mister Cristiano Scazzola dall’altra. Piacenza-Lecco sarà anche questo: la rivincita dell’ex capitano biancorosso “contro” l’allenatore che da una parte lo ha sempre voluto titolare, ma evidentemente non l’ha riconfermato. Sicuramente Battistini ha più il dente avvelenato con la società che con il tecnico ex bluceleste, ma tant’è. Avrà molte motivazioni per cercare di far vincere al “Garilli”, stadio da serie A, il suo Lecco.

Ma, intanto, mister Scazzola si gode la vittoria in trasferta a Gorgonzola contro l’Albinoleffe, prima di preparare la sfida contro la sua ex squadra: «La nostra è stata una bella vittoria, importante, che ha accorciato la classifica. Spesso, soprattutto ultimamente, dopo aver giocato con Renate e Pro Vercelli, siamo stati raggiunti nel finale e, a prescindere dalla prestazione, era importante fare punti. Impossibile trovare una squadra che fa bene a lungo in serie C. Viene difficile anche alle prime della classe. Per cui il periodo “no” del Lecco non mi consola affatto».

Com’è il Piacenza di questa stagione? «Giochiamo sempre con quattro giovani e spesso finiamo con cinque. Abbiamo preso tre giocatori dal Livorno e due dal Ravenna. E negli ultimi giorni è arrivato anche Rajcevic. È una squadra che vuol provare a fare un campionato tranquillo e di sicuro migliore di quello della scorsa stagione. Nell’anno solare abbiamo fatto 30 punti in 18 gare. Ma eravamo partiti dalla penultima posizione ed avevamo sfiorato i playoff. Dell’anno scorso è rimasto lo zoccolo duro e io cerco di costruirci sopra».

Zoccolo duro tranne Battistini: «L’anno scorso con me ha giocato sempre, lui è un ottimo giocatore e ragazzo. Penso possa fare bene: ha avuto qualche acciacco ma è un giocatore importante. Mi stupisce la classifica del Lecco, visti i tanti giocatori bravi come lui, ma sono sicuro che recupererà».

Cristiano Scazzola è certo che il Lecco sia da primi posti: «Questo è un campionato che a parte Padova e Sudtirol, che sono più forti di tutti, ha valori importanti in squadre come Feralpisalò, Pro Vercelli e Lecco. A volte ci sono dei periodi più lunghi di altri, negativi, ma non vuol dire nulla: i blucelesti hanno tutto il tempo per rifarsi. La società è seria e ha investito molti soldi».

Scazzola parla così perché è stato trai fautori del “miracolo” salvezza a Padova con gol di Bebeto Bertolini, nel 1999. «Grandi ricordi - si illumina -. Arrivavo in prestito dal Modena e la società a Lecco era un po’ in difficoltà. Ci salvammo a Padova, in C1, all’Euganeo, contro uno squadrone e contro ogni pronostico. Con Bertolini ci vediamo ancora, in giro per l’Italia. Era una squadra giovane e la società aveva sicuramente potenzialità diverse da quelle attuali».

«Poi avevamo avuto qualche infortunio di troppo - chiosa -, ma ci arrivammo a giocare i playout a Padova e facemmo impazzire di gioia Angelo Battazza. Salutatemelo tanto, so che non è stato benissimo… Ci davano tutti per spacciati e ci salvammo. Il Lecco si rialza sempre».

© RIPRODUZIONE RISERVATA