Maiolo: «Un attaccante sotto l’albero?

Per me il patron farà l’ennesimo sforzo»

Il direttore generale del Lecco si mostra speranzoso riguardo l’arrivo di una punta. I positivi salgono a dieci: «Adesso mi spiego qualche prestazione in ombra con la Pro Sesto».

Maiolo: «Un attaccante sotto l’albero? Per me il patron farà l’ennesimo sforzo»
Il direttore generale bluceleste Angelo Maiolo

Fino al 9 gennaio non si gioca. E per fortuna. I contagi, infatti, crescono nella “bolla” Lecco fino a costituire un focolaio bluceleste. Il 29 dicembre si alleneranno tutti… i negativi. Sperando che ce ne siano abbastanza per fare un allenamento serio.

Già il povero mister De Paola su una quarantina di allenamenti da quando è arrivato ne ha potuti dirigere di persona solamente una decina. Ci mancherebbe anche che le défaillances, tra giocatori e membri dello staff, aumentassero a dismisura.

In questi giorni sono comunque diventati sette i giocatori positivi più il mister e due membri dello staff. Dieci in totale, stando agli ultimi conti. Una mezza ecatombe, ben controllata però dal medico sociale Chiara Airoldi insieme ad Ats Brianza con la quale la dottoressa si relaziona ogni qual volta ce ne sia bisogno. La buona notizia è che stanno però tutti bene. Solamente qualche giocatore lamenta poche linee di febbre. Fortunatamente erano tutti vaccinati, i blucelesti, per cui i danni sono limitati.

Il direttore generale bluceleste Angelo Maiolo scuote la testa disperato: «Abbiamo anche disinfettato la sede in ogni dove, spogliatoi compresi, grazie a una ditta specializzata. Dovremmo rientrare il 29 dicembre in campo, per gli allenamenti. Speriamo di farcela perché i casi sono aumentati ancora. Io ho fatto il tampone e sono negativo, ma il problema sono i giocatori. Non ci sono casi gravi né preoccupanti. Staranno tutti a casa isolati per queste festività. Ma anch’io che sono negativo starò a casa, volentieri, per le festività. Intanto, fino a ieri ho lavorato allo stadio e lunedì andrò al Bione per fare i tamponi di tutti gli Under 15 delle nostre giovanili in modo da essere sicuro a 360 gradi di tutti…».

Pensiamo per un attimo alla Pro Sesto: visto che tanti giocatori si sono rivelati positivi il giorno dopo, con assoluta certezza molti di loro stavano covando l’infezione. E, probabilmente, erano già debilitati: «Parlavo con il patron e tutti e due pensiamo che ci sia stato questo fattore, dietro la scialba prova di alcuni giocatori. Tanti che hanno giocato così così li abbiamo scoperti poi positivi la mattina dopo. Diciamo che non eravamo in forma, in generale, fisicamente. Tanti di quelli che hanno giocato sono risultati poi positivi. Anche quelli che non hanno fatto male, per intenderci. Per cui do tanta colpa al Covid, per questa prestazione. Uno dei positivi l’avevo sgridato parecchio, ma poi mi ha svelato che durante la partita non si sentiva tanto bene ed è stato uno degli ultimi, in queste ore, a dimostrarsi positivo. Insomma, non siamo stati fortunati».

Mister Luciano De Paola, che probabilmente, pur essendo doppiamente vaccinato, è stato l’inizio del contagio nello spogliatoio, ora vuole recuperare al più presto il tempo perduto. Ma vuole anche una punta che possa andare in doppia cifra prima della fine del campionato. Sarà accontentato?

«Lui, è chiaro, tira acqua al suo mulino - sorride Maiolo -. Anzi al mulino del Lecco. E i numeri sono dalla sua. Vuole una punta che faccia gol, ma si sa che le punte che fanno gol costano molto. Per cui dovremo vedere un attimo. Per me il patron farà l’ennesimo sforzo, comunque. Anzi, speriamo che il Natale sotto l’albero ci porti un bel centravanti».

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