Lora: «Questi playoff
il Lecco li stramerita»»

Il centrocampista tra i migliori in campo contro il Trento: «Abbiamo dato una dimostrazione di solidità pazzesca».

Lora: «Questi playoff il Lecco li stramerita»»
Filippo “Pippo” Lora, 28 anni, centrocampista veneto in forza alla squadra bluceleste
(Foto di foto Menegazzo)

Lecco-Trento è stata la classica partita vietata ai deboli di cuore. E Filippo “Pippo” Lora è stato uno dei protagonisti. Uno di quei giocatori che passano la vita “da mediano”, ovvero soffrendo sempre in campo. E contro il Trento, Lora ha sofferto eccome. Forse per questo, per la sua capacità di soffrire, ha tirato fuori dal cilindro una delle sue migliori prestazioni della stagione.

«La migliore non saprei – precisa il centrocampista bluceleste -. Sicuramente la più sofferta perché in 10 dal 40’, con una squadra che occupa quella posizione di classifica ma ha dei valori importanti, non è stato facile. È stata sicuramente una partita sofferta. E prendere gol al 10’ del secondo tempo ha voluto dire far credere ancora di più il Trento di poterci riprendere».

Eppure la vittoria è arrivata. E anche meritata: «Noi abbiamo dato una dimostrazione di solidità pazzesca. Siamo stati bravi perché in 11 contro 11 abbiamo fatto ottime cose. Poi si è capito cosa dovevamo fare anche in inferiorità numerica e l’abbiamo fatto nel migliore dei modi…».

Prima a quattro in mediana, poi a cinque, l Lecco ha cambiato pelle ma Lora ha saputo interpretare la gara sempre al top: «Il sistema di gioco si sposa bene per gli interpreti che c’erano in campo ieri (sabato, ndr) e per quello che era la partita. È stata una piacevole sorpresa, comunque. A centrocampo ho potuto interpretare un po’ tutti i ruoli in carriera, ma assieme a Morosini che faceva la mezz’ala, per me è stato un valore aggiunto, questo 3-5-2. Lui ha disputato davvero una bella partita, come tutti gli altri del resto. E i primi 40’ sono stati davvero divertenti. Dopo un po’ meno…».

Ride, Lora, perché ha ancora negli occhi gli episodi negati dall’arbitraggio che è stato davvero deludente: «Un paio di episodi, almeno il fallo su Nepi, poteva risolverli a nostro favore. Il rigore su Giudici non sono sicurissimo ci fosse, ma il fallo su Nepi mi sembrava netto. Non è così visto in televisione? È il contrario? Può darsi. Ma poi quei mezzi falli sempre decisi a favore loro… Diciamo allora che per lo meno un rigore dei due era sicuramente possibile concederlo. E l’espulsione di Sparandeo è stata ingiusta: l’ha ammonito perché avrebbe detto qualcosa, ma Luca non ha detto assolutamente nulla. Io ero lì e posso dirlo: non se lo meritava proprio».

Insomma, il sogno è vicino. I playoff sono matematici. E ora si può davvero costruire qualcosa di grande: «Abbiamo corso tanto e abbiamo corso bene, per cui direi che ce li siamo meritati questi playoff. La cavalcata è stata bella e importantissima. Dopo il primo periodo in cui eravamo davanti, ci siamo fermati. E poi abbiamo fatto qualcosa di straordinario, viste le situazioni che si erano create. Ora dobbiamo mantenere la straordinarietà del momento il più possibile».

«Ma ora dovremo fare sforzi ancora più importanti, nelle ultime quattro partite - la chiosa -. Dobbiamo provare ora a fare qualcosa di eccezionale. Ce lo meritiamo».

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