Lecco, a Fiorenzuola  autentico spartiacque
Simone Iocolano inseguito dai difensori della Pro Patria nel corso del recente match casalingo

Lecco, a Fiorenzuola

autentico spartiacque

In casa i blucelesti sempre vittoriosi, mentre in trasferta hanno realizzato un solo gol. Il ds Fracchiolla: «Loro hanno buone individualità».

C’è uno score che fa riflettere per quanto riguarda i blucelesti. Tre vittorie interne con otto gol fatti e uno solo subìto. Mentre due sconfitte e una vittoria esterna con un solo gol fatto e tre incassati. Se il bilancio è comunque molto positivo, bisogna pensare alla trasferta al Velodromo di Fiorenzuola, come a uno spartiacque.

Anche perché un altro dato matematico è importante da sottolineare: il Lecco finora se ha segnato per primo, ha condotto la partita alla vittoria. Dove ha subìto per primo (Vercelli è un po’ particolare, visto che ha preso gol al 90’), come a Vercelli e Trieste, ha perso.

Insomma, i blucelesti fuori dalle mura amiche stanno facendo più fatica, com’è normale fare in trasferta, ma soprattutto danno l’idea di giocare meno. Era successo parzialmente in Coppa Italia contro l’Albinoleffe (gara persa 1-2 con vantaggio iniziale però di Iocolano). A Vercelli erano stati a lungo costretti sulla difensiva. A Trieste sono stati dominati, fino almeno a tutto il primo tempo. Fa differenza la partita di Gorgonzola: condotta dall’inizio fino a venti dalla fine, sempre con grande autorità. E se nel finale la Giana ha sfiorato il pari è solo perché al Lecco erano mancati i “centimetri” e la fisicità di cui invece i milanesi potevano disporre a piacimento.

Ma è l’atteggiamento che conta e mister Zironelli lo sa bene: andare ad affrontare un Fiorenzuola capace di far vedere i sorci verdi persino al Padova, con un atteggiamento remissivo, potrebbe essere pericoloso. Anche perché gli emiliani sono dei leoni feriti. Sono andati in vantaggio contro il Padova all’Euganeo con un bellissimo gol e poi hanno patito la rimonta culminata in un rigore molto dubbio e generoso concesso ai patavini.

Tanto che il trainer della squadra rossonera, l’ex bluceleste Luca Tabbiani, ai colleghi di Padova Goal ha dichiarato: «Si accettano le sconfitte, però così è difficile. Dare un rigore del genere a pochi minuti dalla fine, rivedendolo ti fa venire sicuramente rabbia. Dobbiamo avere la forza di tornare in campo subito per reagire a quello che è successo. La spiegazione dell’arbitro? È come quando il marito nega alla moglie che l’ha tradita e lo ha fatto». Insomma, gli emiliani sono arrabbiati a tal punto da sottolineare, sul loro sito, che «nelle prime 7 partite ufficiali stagionali (6 in campionato, 1 in Coppa Italia) abbiamo subito incredibilmente il quinto rigore a sfavore».

Insomma, ce n’è per rendere l’ambiente di Fiorenzuola “elettrico” per la sfida contro i blucelesti. E se il Lecco nulla a che fare con le recriminazioni rossonere, c’è sempre da tener conto del fatto che a furia di protestare qualcosa si ottiene. Per cui, per non correre rischi, bisogna fare una sola cosa: giocare meglio dell’avversario che ti aspetta con il coltello tra i denti.

Subito dopo Lecco-Pro Patria il ds Domenico Fracchiolla in sala stampa aveva commentato: «Il Fiorenzuola è forte. Non sarà tra le prime, ma è una squadra difficile da incontrare, ben allenata, con buone individualità. Quella in terra emiliana sarà una trasferta difficilissima».

Meglio credergli e prepararsi.


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