Juve, Allegri è sicuro
Locatelli capitan futuro

La dichiarazione del mister bianconero ai microfoni di Dazn mette il lecchese sul piedistallo. Biennio da incorniciare per l’ex milanista: dopo la vittoria all’Europeo, è saldo nel cuore del progetto juventino.

Non c’è dubbio. È un periodo magico per Manuel Locatelli.

Prima la vittoria all’Europeo la scorsa estate, poi la chiamata alla corte bianconera. Quindi l’apprezzamento crescente nella Juventus. Due anni magici, insomma.

E così, quando Andrea Barzagli ex giocatore e intervistatore di Dazn chiede al mister bianconero Massimiliano Allegri cosa ne pensi del “Loca”, la risposta è di quelle da far tremare le vene ai polsi.«Manuel è stato un ottimo acquisto - sono le parole del tecnico toscano - in futuro potrà essere il capitano: ha le caratteristiche tecniche e morali che servono per giocare tanti anni alla Juventus».

Non stiamo parlando di una squadra di provincia, pur ambiziosa. Non stiamo neanche parlando di una ex nobile decaduta. Stiamo parlando della squadra che ha vinto di più in assoluto in Italia e che, anno dopo anno, cerca di scalare le classifiche delle principali competizioni europee.

Insomma, farsi definire da mister Allegri come “possibile uomo del futuro” bianconero, è qualcosa che va oltre ogni più rosea aspettativa per qualsiasi giocatore italiano. E così il centrocampista lecchese si può godere un’estate tranquilla e stimolante insieme: dovrà dare tutto, in ritiro e non solo, ma sa di avere già l’apprezzamento di Allegri.

Una notizia, quella della valutazione positiva di Allegri, che fa piacere ai tantissimi fan, non necessariamente bianconeri, ma sicuramente lecchesi.

Ricordiamo tutti il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni accogliere in Comune e poi alla scuola Antonio Nava di Santo Stefano il campione galbiatese. E la vicinanza di Locatelli è rappresentata anche dal fratello Mattia, che oggi gioca solo per passione, e che è stato attaccante del Lecco in serie D a più riprese, ma soprattutto da dicembre 2016 a fine campionato (13 presenze e 3 reti). Insomma, anche per via del fratello, i legami tra il campione della Juventus (già del Milan e del Sassuolo), e la sua città di origine sono sempre stati molto stretti.

Legami che, pur risalendo addirittura a quindici anni fa, coinvolgono indirettamente il suo attuale allenatore. La carriera di Max Allegri, infatti, decollò proprio subito dopo l’effimera presentazione come allenatore del Lecco.

Già il 15 luglio del 2007 la sua avventura a Lecco si era chiusa con un “arrivederci e grazie”: non aveva fatto breccia nel cuore di Allegri, infatti, la campagna acquisti preconizzata da Tiziano Gonzaga, consulente di mercato.

E che avesse ragione Max è dimostrato dal fatto che il Lecco retrocesse sul campo della Paganese ai play-out, dopo essere arrivato penultimo. Per fortuna fu poi ripescato, ma Allegri aveva visto lungo già da luglio: aveva rotto il contratto proprio a una settimana dalla firma. Consensualmente, ma a sorpresa.

Subito dopo, lo sbarco a Sassuolo, quindi l’esordio in serie A con il Cagliari e lo scudetto già al primo anno in rossonero, nel 2011. Nel 2014, la difficile eredità di Conte alla Juventus e, appunto, sette anni dopo, l’incontro con il lecchese Manuel Locatelli.

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