Fracchiolla: «De Paola        ha portato grinta e certezze»
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Fracchiolla: «De Paola

ha portato grinta e certezze»

Il ds guarda al momento della squadra: «Il mister ha avuto un impatto molto positivo».

Super raffreddato. Ma caldo. Anzi carico. Domenico Fracchiolla, direttore sportivo del Lecco, si sta preparando alla difficilissima sfida contro il Seregno con tranquillità e, insieme, grinta.

Anche perché per lui l’arrivo di mister De Paola è stato il toccasana che serviva a scuotere il Lecco dalla sua apatia: «Per me è stato uno shock positivo. Il suo impatto è stato molto utile perché la squadra ha riacquistato sicurezza in sé stessa e grinta. Di sicuro bisogna dargli merito della svolta alla quale stiamo assistendo».

Seregno, però, è una tappa difficile del percorso. Anche perché le voci sulla “durezza” dell’ambiente che il Lecco troverà allo stadio “Ferruccio” non aiutano: «Loro sono un’ottima squadra - spiega il diesse bluceleste – Hanno dei giocatori molto validi. Di sicuro sarà una trasferta molto complicata e poi si dovrà capire come sarà il terreno di gioco, dopo le nevicate di questi giorni. Comunque mi aspetto una bella battaglia. Le voci sulla durezza del Seregno? Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. Stiamo ricercando da tempo questa sicurezza interiore, questa nostra disponibilità a crescere. Le partite per noi sono tutte uno step, un gradino, da affrontare uno alla volta, per progredire. Dobbiamo ancora crescere molto».

Il Lecco sarà in formazione tipo al “Ferruccio”. Un tassello in più nel puzzle della prossima giornata, tutto da comporre. «Dovremmo recuperare tutti, compreso Marzorati, che partirà in panchina, ed Enrici che rientra dalla squalifica – spiega il diesse Fracchiolla - . Forse recupereremo anche Purro (che era stato “epurato” da Zironelli dopo l’errore in contropiede con l’Albinoleffe, n.d.r.), ma non è certo. L’unico che mancherà sicuramente sarà Bia (che non ha mai esordito però, n.d.r.) che si è dovuto operare di appendicite e mancherà per un mesetto circa».

Dubbi in difesa o a centrocampo sono abbastanza relativi. Ma davanti neanche De Paola ha raggiunto certezze assolute: «Io sono convinto di aver costruito una buona squadra con diverse alternative, ma dipenderà dal mister trovare la strada giusta anche per l’attacco bluceleste. Sicuramente ha trovato una certa quadratura perché si è vista una squadra molto solida, con lo spirito di inizio campionato, sia contro il Sudtirol, nonostante la sconfitta, che a Piacenza. È normale - prosegue l’analisi del ds bluceleste - che davanti siano in tanti e dunque ci sia molta competizione, ma tutto dipenderà dal fatto se vorrà giocare con un 4-4-2 come a Piacenza oppure con il 4-2-3-1. I ragazzi sono tanti e sta a loro impegnarsi per riuscire a portarsi via la maglia da titolare. Luca Sparandeo e Tomi Petrovic sono la dimostrazione che De Paola non guarda in faccia a nessuno: loro sono stati bene e hanno giocato».

Ma come si porta a casa questa difficile partita? «Con lo spirito di domenica scorsa. Si va per fare la prestazione e si rimane compatti per tutta la gara. Dobbiamo pensare solo a fare questo. Tutto il resto non conta. Carichi ma sereni. Paura del Seregno? Ma ci mancherebbe. Anche perché, vi do una notizia, giocando a pallone non è mai morto nessuno… Non c’è da avere paura di nulla».


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