Al Missaglia i complimenti dagli azzurri

Calcio Nella squadra promossa domenica dalla Prima categoria gioca anche Mattia Locatelli, fratello di Manuel. Le congratulazioni in quattro brevi video da parte oltre che del celebre galbiatese, di Bonucci, Pessina e Calabria.

Al Missaglia i complimenti dagli azzurri
Manuel Locatelli, 24 anni, fratello minore del giocatore del Missaglia

Tifosi speciali per il Missaglia Maresso, fresco vincitore del 3° e ultimo turno dei playoff di Prima categoria portandosi a un passo dal salto in Promozione. A festeggiare il successo ai calci di rigore di domenica dei biancoblù sui mantovani della Serenissima ci sono infatti anche quattro azzurri della Nazionale italiana del Ct Roberto Mancini. Leonardo Bonucci, Davide Calabria, Matteo Pessina e Manuel Locatelli hanno infatti realizzato e inviato, uno ciascuno, dei video di complimenti alla società lecchese per il traguardo raggiunto.

Trait d’union tra gli azzurri in ritiro a Coverciano e i biancoblù missagliesi è Mattia Locatelli, fantasista classe ’96 stella del Missaglia e fratello del più celebre Manuel.

«Questi video sono stati una piacevole sorpresa anche per me - ammette Mattia -. Come sempre, ho sentito mio fratello e quindi sapeva bene di questa importante sfida che ci attendeva domenica e quando al termine della gara ho ricevuto non solo i suoi complimenti, ma anche quelli dei suoi compagni in Nazionale è stato veramente bello. Li ho subito condivisi con tutti i compagni, lo staff e i dirigenti».

Un traguardo raggiunto al termine di una stagione lunghissima, che ha visto il Missaglia Maresso chiudere terzo nel girone D e conquistare l’accesso ai playoff grazie anche agli 11 gol e innumerevoli assist di Mattia.

«Non abbiamo mai mollato, anche se in campionato potevamo fare qualcosa di più, poi nei playoff, così come in tutto il girone di ritorno, si è visto il vero Missaglia. Se ripenso a domenica, considerando che abbiamo giocato un’ora in dieci, direi che abbiamo fatto una vera e propria impresa». Mattia che, dopo il compagno Crippa, si è anche preso a sua volta un rosso nella finale di domenica a Roncoferraro, in provincia di Mantova: «Il mister mi aveva sostituito e negli ultimi istanti dei supplementari la tensione si è fatta sentire. Qualche parola di troppo è scappata dalla nostra panchina, l’arbitro si è avvicinato e ha cacciato sia me che il mister, ma più che altro come capri espiatori, non perché avessimo fatto qualcosa di particolare».

Locatelli, con un passato in serie D nel Lecco e abituato a categorie superiori, è di fatto la stella dei missagliesi: «È stata una delle mie migliori stagioni, sia perché stavo proprio bene, sia perché mi sentivo un punto di riferimento per i compagni e si è creato veramente un bel gruppo, una sorta di magia che anche domenica mi faceva essere sicuro di vincere seppur sotto di un gol e con un uomo in meno».

Stagione esemplare, con avversari che in quasi tutte le partite lo riconoscevano come fratello di Manuel: «Sì, ci sta, fa parte del gioco. Anche se quest’anno non abbiamo giocato nel girone lecchese, bene o male in ogni partita qualcuno mi chiedeva di mio fratello perché comunque sono cose che si sanno». E non sempre la cosa è stata facile da affrontare: «Devo ammettere che qualcuno ha provato a giocare su questa cosa cercando di innervosirmi o provocarmi, ma ormai ci sono abituato e so come gestire la situazione. Nella maggior parte dei casi è stata un’occasione per ricevere complimenti da girare poi a Manuel».

Due anni più grande di Manuel, Mattia ha potuto vivere solo un’esperienza da compagno di squadra del fratello. «Quando eravamo piccoli abbiamo giocato un anno insieme nel Pescate e l’allenatore era mio papà. Poi si vedeva che lui aveva altre qualità e ha seguito un percorso diverso dal mio». Qualche consiglio capita di darlo? «A livello calcistico non mi permetto perché non ne ha bisogno. Su tutto il resto sì e ci confrontiamo spesso perché alla fine abbiamo solo due anni di differenza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA