Cairoli, non solo pista e pedane  È in lista con Mei per la Fidal
Simone Cairoli

Cairoli, non solo pista e pedane

È in lista con Mei per la Fidal

Atletica leggera- Il pluricampione italiano di prove multiple prepara la nuova stagione e il voto di fine mese

Anno nuovo e nuovi obiettivi per Simone Cairoli, trentenne pluricampione italiano di prove multiple, portacolori dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni.

Dopo un 2020 con pochi appuntamenti agonistici, riuscendo comunque a far suo il tricolore indoor nell’eptathlon sfiorando il nuovo record italiano con 5939 punti, Simone è pronto a ripartire nel 2021: «Ormai vivo a Firenze da più di un anno per allenarmi con il mio coach Riccardo Calcini e per le festività natalizie sono tornato a Villaguardia una decina di giorni per stare con i miei genitori che non vedevo da diverso tempo. Sono ripartito mercoledì 30 dicembre perché il giorno dopo dovevo riprendere gli allenamenti in vista dei prossimi impegni».

In attesa che venga stilato il calendario delle gare, sia a livello nazionale che internazionale, Simone lavora duro per farsi trovare pronto: «Di date certe ancora non ce ne sono, perché chiaramente prima di organizzare gare si aspetta di capire come proseguirà la pandemia. L’unica cosa sicura al momento sono i Campionati italiani di eptathlon ad Ancona a febbraio. Prima spero comunque di riuscire a fare qualche altra gara per riprendere il ritmo. Il 2020 è stato un anno da cancellare per quanto mi riguarda, sia per l’emergenza sanitaria che per un problema al piede che mi ha fatto saltare i tricolori estivi, una delle poche gare rimaste in calendario».

L’ultima sua apparizione è stata a inizio dicembre in Francia, in un decathlon a invito che non è però andato come sperato. «Ho preferito ritirarmi nella seconda giornata di gare perché a livello di testa non c’ero - commenta il campione gialloblù - Questo meeting è arrivato un po’ a sorpresa, nel senso che stavamo lavorando su tutt’altro in vista della stagione indoor. Non potevamo però rinunciare a un appuntamento così prestigioso, anche se poi tutto il contesto gare, organizzare il viaggio in poco tempo e con le difficoltà logistiche legate al Covid ha inevitabilmente pesato sul rendimento in gara».

Atleta ma non solo. Simone è infatti pronto a dedicarsi anche all’aspetto politico dell’atletica e il suo nome compare tra i candidati in quota atleti sostenendo Stefano Mei alla corsa alla presidenza nazionale della Fidal alle prossime elezioni in programma il 31 gennaio. «Ho aspettato fino all’ultimo momento perché volevo essere certo di potermi prendere l’impegno. - spiega Cairoli - Conosco Stefano da tempo e quando mi ha proposto questa cosa l’ho trovata subito stimolante. Abbiamo idee comuni su quello che c’è bisogno per migliorare l’atletica in Italia, a partire da una ventata di novità e da valori importanti come la meritocrazia. Abbiamo le idee chiare su come migliorare alcune cose e su altre nuove da introdurre. Il mio intento è soprattutto quello di dare voce agli atleti e ascoltare le loro necessità».


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