«Caccio via allenatore e ds

se non vinciamo la prossima»

Furioso il patron Paolo Di Nunno dopo li 2-2 interno del Lecco con la Virtus Verona.

«Caccio via allenatore e ds se non vinciamo la prossima»
Da sinistra il ds Domenico Fracchiolla e il patron Paolo Di Nunno

Malgrado il punto solitario guadagnato contro una Virtus non certo trascendentale, la classifica dice che il Lecco ha guadagnato un punto e una posizione (era settimo; ora è sesto). In pieno zona-playoff. Eppure... È un dopo-gara arroventato nella “pancia” del Rigamonti-Ceppi. Il pareggio, seppur di cuore e grande (doppia) reazione, non è piaciuto alla proprietà e al suo entourage.

Così sulla graticola ci finisce un ds Fracchiolla che pure ha allestito una rosa di giocatori quotati, anche con pochi soldi. Paolo Di Nunno arriva in sala stampa ed è un fiume in piena. Inarginabile. Avvelenato al punto da fare nomi e cognomi dei (secondo lui) responsabili della crisi. E attacca: «Ho deciso dopo quattro gare di crisi, di lasciare tempo ancora una settimana ad allenatore (Zironelli, ndr), vice allenatore (Malgrati, ndr) e ds (Fracchiolla, ndr). In caso diverso saranno liberi di trovarsi altre sistemazioni. Oggi i cambi li ho dovuti fare io. Ho dovuto dire metti questi, togli quelli e i nuovi entrati hanno pareggiato. Io vedo delle cose in panchina che non mi piacciono. Il direttore sportivo ha delle colpe nell’acquisto di giocatori che non stanno bene. E non sono in grado di giocare e fare bene. Solo grazie a me i tifosi oggi non hanno fatto casino. Loro rispettano me, non loro (i giocatori e lo staff, ndr). Sono io che metto i soldi e sono solo io che sono rispettato da loro. Qui ci sono giocatori che prendono abbastanza soldi regolarmente, ma non giocano e non sono in forma; vorrei sapere perché. È mancato il ragazzino (Tordini.ndr) e da quando non c’è lui, nessuno segna più. Come mai?»

Poi il patron si scaglia contro Fracchiolla (che gli ha preso a “zero” Tordini; e ora già vale sui 500mila euro, ndr). «Il ds ha preso un giocatore l’ultimo giorno di mercato e ha preso un giocatore che non tira (ma la definizione è più “animalesca”, ndr). Fra il primo e il secondo allenatore ci sono cose che non vanno bene. L’ho detto. Dalla prossima settimana, se non arriva una vittoria: allenatore, vice e ds se ne possono andare. O si dimettono loro o li mando via io. Non voglio creare problemi a nessuno, ma questa è la mia decisione. Con una squadra che parte volando e poi perde una partita per caso e non c’è più... Prendiamo dei gol che sono colpa nostra. C’è qualcosa che non quadra».

«Sto a Lecco solo per i tifosi che mi hanno detto “resta fino a fine campionato” - prosegue -. Fino lì cercherò di rimanere. Ma vedo cose che non mi piacciono. Non lo so: forse non vedono i giocatori (in forma, ndr). E poi danno la colpa all’arbitro. Ripeto: i tifosi volevano contestare. Sono stato io a dir loro di non farlo. “Ci penso io”, li ho rassicurati...».

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