Bazarevich: «Cantù, reazioni ed emozioni vanno frenate»
Sergej Bazarevich durante un time out (Foto by Butti / Pozzoni)

Bazarevich: «Cantù, reazioni
ed emozioni vanno frenate»

Aspettando la Coppa, il tecnico dell’Acqua Vitasnella pensa a quel che è stato: «Arriverà qualcuno? Può darsi»

Subito in campo l’Acqua Vitasnella Cantù dopo la sconfitta in casa con la Grissin Bon Reggio Emilia e in previsione della sfida di domani in Eurocup con Chalon.

Ma prima c’è ancora il tempo di pensare al campionato. Il coach Sergej Bazarevich, dopo avere criticato l’arbitraggio, prima con una battuta («in Russia non possiamo parlare degli arbitri, se qui in Italia si può, potremmo starci più di mezz’ora») e poi nel dettaglio («il pubblico viene per vedere giocare basket, con delle belle azioni: non credo sia nello spirito del gioco fischiare passi ad un giocatore in contropiede che sta subendo fallo, come è successo ad Abass»), ha ammesso che «dobbiamo imparare a tenere a freno le emozioni e le reazioni, stando più tranquilli».

Non manca un’occhiata al mercato perché così le carte a disposizione del coach sono limitate («arriverà qualcuno? Può darsi. Ma non sono importanti i nomi, conta poter alzare la nostra qualità complessiva»).


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