Battazza: «Zironelli un grande allenatore»
Il presidente onorario del Lecco, Angelo Battazza

Battazza: «Zironelli un grande allenatore»

Il presidente onorario interviene a 360 gradi sul Lecco: «Fracchiolla è la vera arma in più di Di Nunno».

«Nessuna polemica con Paolo Di Nunno, ci mancherebbe. A lui dobbiamo essere solo grati per essere venuto a Lecco ed essersi impegnato così tanto per il bene della squadra. Per quanto mi riguarda, sono vecchio dell’ambiente: sono abituato alle critiche e alle chiacchiere su di me. Non ci faccio più caso. Mi importa solo che le cose vadano bene...». Se ne esce così, con stile, Angelo Battazza, presidente onorario

Dopo la frecciata del dopo-gara di Lecco-Atalanta Primavera da parte del patron che lo aveva “punzecchiato” sulle presunte cordate pronte a dargli una mano (o a rilevare “in toto” la gestione del Lecco). «Le chiacchiere sono da bar - dice il sciur Angelo - io non sono abituato a dargli retta, ne a farne. La cordata? Per ora taccio: chi vivrà, vedrà. Ma non pensiate che io litighi con Paolo (Di Nunno, ndr). L’ho portato io a Lecco, l’ho convinto io. Mi ricordo una volta, ero a Budrio, cinquanta telefonate per convincerlo. Poi mi ha detto “rileviamolo” (dal fallimento del 2017, ndr). E così abbiamo fatto...».

Dunque tutto ok, almeno nel rapporto fra i due dirigenti blucelesti e almeno fino alla prossima “frecciata”, anche se il rapporto fra i due imprenditori pare sia molto migliore di quello che sembra. E intanto Battazza argomenta: «Sto vedendo all’opera in questi giorni un allenatore (Mauro Zironelli, ndr) che lavora benissimo. Un professionista come poche volte ne abbiamo avuti a Lecco, un allenatore di categoria superiore. Al di là del fatto che gioca “alto”, e che per farlo bene ci vogliono uomini esperti, altrimenti si rischia grosso, mi sembra che abbia idee chiare e un modo di lavoro da grande allenatore. Son contento».

Parole importanti che non nascondono frasi o significati a doppio senso (come il dirigente ci ha abituato negli anni) e che mostrano una stima reale. Quasi mai sentita.

Così come per il ds Domenico Fracchiolla che gode della considerazione sia del patron Paolo Di Nunno che dello stesso Battazza, che spiega: «In questo settore del calcio, trovare un direttore sportivo che lavora in modo onesto come lui, è cosa rara. Se ne vedono e se ne sentono tante in giro sui personaggi che ruotano in questo sport, ma di Fracchiolla ho stima. È uno bravo. La vera arma in più di Di Nunno e della Calcio Lecco».

Poi sulla squadra, che gli piace ma - secondo il suo giudizio - è ancora incompleta: «Inutile cercare falsi obiettivi. Così com’è questo Lecco non può ambire a un’alta classifica, ma lo potrà fare con tre, o meglio, quattro innesti di peso. In quel modo potremo dire la nostra, anche se dovesse esserci la riforma dei campionati (con probabile creazione di una “B2” unica e con accesso diretto per le prime 5-6 in classifica nei tre gironi di C 2020-21, ndr), ma così meglio accontentarsi di una salvezza tranquilla».

In sintesi un mercato ancora in divenire, con un mese di trattative a disposizione: «Sì anche se ci sono stati ottimi acquisti. Il ritorno di Masini, che per me farà una grande carriera, ma anche l’altro del Grosseto (Kraja, ndr) e poi il ragazzino là davanti (Buso, ndr). Si è mosso bene, forse un po’ inesperto, ma bravo. Sarao (centravanti ex Lecco nel 2012-13 in D, ndr) ? Sì, è vero: io sono innamorato di quel giocatore, ma per ora è al Catania. Vediamo se riusciremo a convincerlo, ma sono cose di cui dovete parlare con Fracchiolla. È lui che ha in mano tutto». Anche se, visti i buoni rapporti, un peso importante nella trattativa Battazza ce l’ha.


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