Nessuno come il Costa
La linea verde paga (poco)

Per il terzo anno consecutivo la Limonta vince il premio per il maggior utilizzo di U.20 in serie A1. «Sono solo ottomila euro, una mancanza di rispetto».

Dopo il sesto posto al termine della regular season, la Limonta Costa Masnaga si aggiudica per il terzo anno consecutivo il primo posto per l’utilizzo in serie A1 delle atlete Under 20. Sono ben 2.300 infatti i minuti totali di utilizzo delle atlete nate dal 2002 in poi da parte di coach Paolo Seletti.

La classifica, che tiene conto della stagione regolare, viene stilata dalla Fip al termine del campionato per distribuire le premialità in denaro messe in palio a favore dei club più virtuosi nello schierare le giovani in prima squadra. Un primato in linea con la politica della società biancorossa, che da sempre fonda la sua filosofia sullo sviluppo della linea verde. Se per la maggior parte delle altre squadre, infatti, l’utilizzo delle ragazze del vivaio è un contorno, in casa Costa le giovani sono il cuore del roster.

La giocatrice più utilizzata è stata la stella classe 2004 Matilde Villa con 824 minuti, seguita da Vittoria Allievi (2003) con 702.

Sono andate oltre i 100 minuti sul parquet anche Eleonora Villa (2004), Beatrice Caloro (2004) e Giorgia Balossi (2002). Tra le 2005 supera i 50 minuti Cristina Osazuwa, mentre Ilaria Bernardi è stata utilizzata a fine stagione sfiorando i 30 minuti in campo.

La classifica della Fip premia le prime cinque squadre classificate, con il Costa che ha accumulato più del doppio di minuti di chi segue. Nel dettaglio: la Gesam Lucca al secondo posto con poco più di 1.100 minuti, l’Allianz Geas Sesto San Giovanni in terza posizione grazie a Ilaria Panzera che da sola ha superato i 500 minuti in campo, poi il Fila San Martino di Lupari e la Magnolia Campobasso.

Il premio che andrà al Costa è di 8mila euro, molto meno rispetto alle cifre che vengono elargite alle società più virtuose dei campionati maschili. Basti pensare che nell’A2 maschile vengono destinati 200mila euro da suddividere tra le prime cinque squadre che utilizzano più atleti Under 21 (nati dal 2000 in avanti). Alla prima classificata dell’A2 maschile vanno ben 55mila euro.

«Sono tre anni che arriviamo primi, sempre con distacchi superiori al doppio - spiega il dg Fabrizio “Bicio” Ranieri -. Non siamo stupiti di ricevere dei premi che rispecchiano la nostra filosofia. Siamo più stupiti del poco valore che il sistema dà a questo premio. L’A2 e la B maschili erogano premi nettamente superiori, pur avendo costi leggermente più bassi. Ciò testimonia la disattenzione e la mancanza di rispetto verso l’attività femminile, ma ormai siamo abituati, lo sottolineiamo e combattiamo, pur non facendoci più prendere dalla rabbia».

«Un premio meritato per quello che facciamo con il vivaio e che ci rende orgogliosi - il commento della team manager Masha Maiorano -. Lavoriamo tanto con le giovani e soprattutto abbiamo il coraggio di lanciarle nei modi e nei tempi giusti. Ragazze che sono cresciute molto, perché hanno avuto la possibilità di stare in campo e anche di sbagliare».

«Ogni anno aggiungiamo nuove giovani - aggiunge -. Matilde Villa e Allievi ormai sono delle sicurezze. Un po’ alla volta abbiamo dato spazio anche a Eleonora Villa, Caloro e Bernardi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA