Il miglio sotto i 4 minuti: Padovani, terzo tempo italiano di sempre

Il lecchese a Padova ha corso in 3’59”94 indoor. «Il vero obiettivo però sono i 3000 metri ai Tricolori. Ma a luglio mi laureo e mi sa che dovrò staccare un po’».

La gara sulla distanza del miglio andata in scena domenica a Padova ha riportato alla ribalta nazionale il nome di Mattia Padovani. Nella gara a invito che ha visto Pietro Arese (Fiamme Gialle) battere il record italiano indoor di 4’00”0 firmato da Gianni Del Buono addirittura 50 anni fa, lo stesso portacolori dell’Atletica Lecco è riuscito a scendere sotto il muro dei 4’ fermando il cronometro a 3’59”94, con un prestigioso 3° posto che gli vale anche il 3° tempo nazionale di sempre.

«Un posto per gli Europei»

«Eravamo in dodici in gara più due lepri - racconta Mattia -, sapevo che avrei potuto fare bene perché sto attraversando un buon periodo di forma e il tempo ottenuto a Padova, oltre a rendermi molto felice, conferma che siamo sulla strada giusta. Ero già sceso sotto i 4’ la scorsa estate, ma all’aperto. Restava la curiosità di vedere se potevo riuscirci anche al coperto».

Gara sul miglio che non è certamente una delle più gettonate in ambito italiano: «È una distanza molto più apprezzata nei paesi anglosassoni e oltreoceano. L’anno scorso c’è stato però un exploit di tanti ragazzi sulla distanza dei 1.500 metri, che poco si discosta dai 1.609 del miglio, e la Fidal Veneto ha deciso di organizzare questa gara a invito con la consapevolezza che si poteva battere un primato tanto datato e così è stato».

Per Padovani un mese di gennaio più che soddisfacente, considerando anche il 10° posto nel cross internazionale del Campaccio lo scorso 6 gennaio. «Ho fatto una preparazione incentrata sulle distanze più lunghe e lo stesso Campaccio rientrava in quest’ottica. Sono andato bene anche in quella circostanza e questo fa ben sperare per i prossimi appuntamenti».

Prossimi appuntamenti a partire da quello di questa sera, a Miramas, vicino Marsiglia, in cui sarà impegnato nei 3000 nella tappa francese del World Indoor Tour: «Il vero obiettivo di questo periodo sono i 3000 metri agli Italiani indoor del 18 e 19 febbraio, così per vedere a che punto sono ho deciso di partecipare a questo meeting internazionale che è sempre molto stimolante, anche in vista della possibilità di qualificarmi agli Europei che saranno a Istanbul a inizio marzo». Europei non così lontani: «Quest’anno c’è un sistema un po’ particolare per qualificarsi, nel senso che guarderanno il ranking e ci sono 3 posti per nazione. Io al momento sono 3° tra gli italiani e le possibilità di riuscirci sono buone».

«Il master»

Il 2023 sarà un anno importante per Mattia, non solo in ambito sportivo: «Mi mancano due esami e poi a luglio dovrei laurearmi in Giurisprudenza. A dicembre inizierà un master in Cattolica in food & beverage management che è poi anche il percorso che voglio seguire in termini lavorativi. Questo mi porterà inevitabilmente a mettere un po’ da parte l’atletica, per cui in questo 2023 mi gioco tutto quello che posso per arrivare il più in alto possibile prima di staccare un po’ e dedicarmi magari a un altro tipo di corsa, come quella in montagna o il trail».

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