Ancora senza personalità  E ci vorrebbe più rabbia
Il tecnico Luciano De Paola

Ancora senza personalità

E ci vorrebbe più rabbia

Le considerazioni e le riflessioni dopo la sconfitta interna del Lecco affidato al nuovo allenatore De Paola.

Una notizia buona che è anche cattiva: il Lecco non ha giocato contro Zironelli. Questa la buona notizia. La brutta è che, semplicemente, questo Lecco non può giocare contro nessuno, perché, oggi come oggi, soffre di scarsa personalità. È come quegli alunni che si impegnano, studiano, ma poi rischiano sempre di prendere un brutto voto.

Non hanno “cattiveria”, anche se è difficile definire cosa sia in pratica, questa qualità. Si impegnano, corrono, buttano l’anima nella partita. Ma da qui al “volli, fortissimamente volli”, ce ne corre. Ripetono sempre gli stessi errori sui calci fermi (un altro gol preso in questo modo), e non sono quasi mai pericolosi su corner e punizioni (ma su questo ci deve lavorare De Paola). Non si riprendono a vicenda (le famose “sgridate” invocate da De Paola in campo), né si proteggono molto (Tordini, pronti-via, è stato malmenato senza che i compagni si indiavolassero).

Ma non è scarsa voglia di lottare, la loro. Né scarso impegno. Tutt’altro. Purtroppo è qualcosa di più preoccupante: è mancanza di rabbia. Quella che ora De Paola ha il dovere di infondere in questi “bravi” ragazzi. Fino a quando hanno vinto e convinto, tutto bene. Si poteva anche essere un po’ leziosi. Ora devono capire che l’impegno non basta, la corsa non basta. Non basta neanche la bella giocata. Conta solo la cattiveria, la concentrazione, il non voler mai mollare punti a nessuno. Il Sudtirol ha fatto mezzo tiro in porta (più un errore a porta vuota) e ha vinto. Certo, è la squadra professionistica che in Italia e forse in Europa ha preso meno reti. Ma non ha dovuto sudare per prendersi i tre punti. Semplicemente li ha presi. E il Lecco “scolaretto”, se li è fatti portare via.


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