Zero corsi e costi alti. È già naufragato
il sogno Baywatch sul lago

Lago Servirebbe un bagnino ogni 300 metri di costa. Pochissime disponibilità e circa 140mila euro di spesa, eppure sarebbero preziosi per la prevenzione

Un bagnino ogni 300 metri di spiaggia: il sogno sul fronte della sicurezza si infrange immediatamente sia per i costi insostenibili, sia per la mancanza di bagnini.

«Ci troviamo in un momento storico di sviluppo del turismo sul nostro territorio - dice Luigi Lusardi , presidente dell’Autorità di bacino - con numerose possibilità di sviluppo economico, ma di contro non si trova personale. Mancano i camerieri con numerose attività in difficoltà, e mancano pure i bagnini. I motivi? Forse il mestiere è ancora visto come un ripiego».

«Per di più in questi due anni non sono stati fatti i corsi per i bagnini, e di conseguenza scarseggiano ed è difficile trovare operatori con il brevetto - aggiunge Stefano Cassinelli , sindaco di Dervio -, comunque per avere un servizio di salvamento in acqua funzionale ci vorrebbe un operatore ogni 300 metri. Il che vorrebbe dire che il solo Comune di Dervio dovrebbe assumerne almeno venti considerati i 7 chilometri di costiera».

I conti della serva sono lì da vedere. Considerata una spesa complessiva intorno ai settemila euro a testa per tre mesi, moltiplicata per la presenza sulle rive, ci vorrebbero almeno 140mila euro. Una somma che è difficile prendere in considerazione.

«La presenza dei bagnini è importante dal punto di vista della prevenzione, danno consigli ai bagnanti che spesso non conoscono il lago, e li invitano a fare attenzione, ma purtroppo anche se sono presenti gli incidenti possono capitare», diceva pochi giorni fa da queste colonne Alberto Guglielmo , responsabile degli Operatori di salvataggio in acqua della Croce rossa di Colico

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