Un tuffo “plastico”   Brividi per un lago più pulito
I sei nuotatori con Leo Callone (il primo da sinistra) che ha seguito la manifestazione dalla barca

Un tuffo “plastico”

Brividi per un lago più pulito

Sei nuotatori all’iniziativa ambientalista, l’idea è venuta dopo l’indagine della Goletta verde. Si era evidenziata la presenza di particelle inquinanti

Costume, occhialini e cuffia. Niente altro per i sei coraggiosi nuotatori che ieri mattina si sono tuffati nelle acque del lago, per una nuotata da piazza Gera verso la sede della Canottieri Moto Guzzi in zona Debbio e ritorno.

Ha raccolto un buon successo di pubblico e di interesse la eco-nuotata organizzata dal Coordinamento lecchese rifiuti zero e Legambiente, con numerose altre associazioni ambientaliste, come il Wwf e Greenpace, nell’ambito della giornata mondiale delle zone umide.

A tuffarsi i sei atleti della squadra nazionale di nuoto in acque gelide, ovvero Enzo Faboino, Thomas Kofler, Vittorio Zanoni, Patrizia Ballabio, Sandra Fanzeca e Luciano Santambrogio.

«L’iniziativa nasce dopo l’indagine siglata dalla Goletta dei laghi di Legambiente, nel corso dell’estate, in collaborazione con Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, le energie e lo sviluppo economico sostenibile. Indagine da cui emerge che il lago di Como è il maggiormente inquinato di tutta Italia sul fronte delle microplastiche», ha fatto notare Raffaella Zigon, tra gli organizzatori dell’iniziativa e responsabile di “Rete rifiuti zero Lombardia”. Ricordiamo che le microplastiche rappresentano una fonte inquinante molto dannoso sia per la fauna sia per la flora lacustre. E che iniziative come quella di Mandello aiutano a prendere consapevolezza di un problema spesso sottovalutato.

A fare il tifo per i nuotatori molti mandellesi, e non solo, sulla spiaggia con gli striscioni siglati dalle associazioni ambientaliste.

Presente anche Leo Callone, il “Caimano del Lario” che però non si è tuffato, ma ha fatto da supporto salendo su una barca. Inizialmente la nuotata doveva essere “un coast to coast” da Mandello a Onno di Oliveto, raggiungendo così la zona umida dove i rospi depongono le uova. Per motivi tecnici non è stato possibile organizzare il servizio di supporto con le barche, e l’itinerario è stato modificato con la nuotata tutta mandellese.

Con 500 mila particelle di plastica per chilometro quadrato, a fronte di una media di 157 mila, la zona del Lario tra Dervio e Santa Maria Rezzonico, è l’area maggiormente inquinata.

Tra i maggiori accusati da Legambiente ci sono i cotton-fioc, che non riescono ad essere smaltiti e restano nelle acque.

«È la prima volta che organizziamo una eco-nuotata nel lago di Como - ha raccontato Enzo Faboino - per regola niente muta ma solo il costume. La temperatura dell’acqua è sugli otto gradi. Vogliamo porre l’attenzione sull’inquinamento dovuto a plastica, invitando ad utilizzarla solo dove è ragionevolmente necessario, e a preferire oggetti che possono avere una lunga durata».


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