Resinelli, il commercio “in rosa” resiste
Ai Piani Resinelli poca gente durante la settimana

Resinelli, il commercio “in rosa” resiste

Ballabio Albarosa Pirelli e Laura Ferrari stoiche esercenti tengono aperte le attività nonostante non ci sia nessuno

«Dopo la zona rossa i proprietari di seconde case sono saliti ma poi più nulla, teniamo duro sperando nell’apertura»

Albarosa Pirelli e Laura Ferrari resistono fieramente ai Piani Resinelli, nonostante la località montana si sia trasformata in un deserto bianco. In settimana non c’è quasi nessuno nelle seconde case, rari i turisti, per lo più si vede qualche escursionista. Nulla più.

Un certo via vai nei week-end c’è, per lo più villeggianti nelle seconde case, tanto che l’amministrazione comunale di Abbadia aveva disposto controlli anti assembramento anche per evitare feste e festini nelle case private. Pare che, almeno negli ultimi tempi, non ci sia più bisogno di controlli.

Presenti ogni giorno

«Dopo la zona rossa, è vero, sono saliti tanti proprietari di seconde case, in molti casi ricordandosi dei Piani Resinelli dove non venivano da molto tempo. Adesso no», testimonia Laura Ferrari dal suo bar ristorante.

Lei e la collega Pirelli aprono le loro attività tutti i giorni, incuranti degli affari che sono quasi pari a zero. Anche se è dura, molto dura tirare avanti. Un caffè, il giornale, il pane, alimentari, un pranzo d’asporto al ristorante e anche le sigarette, grazie alle negozianti non mancano mai ai Piani Resinelli. Tutti i giorni le due donne e i loro collaboratori sono sempre lì a fare il loro lavoro.

Albarosa Pirelli e i figli conducono in piazza della Chiesa un bar, alimentari, edicola; Laura Ferrari ha da qualche mese aperto, all’ingresso del paese, il bar ristorante tabacchi “Parete Ovest”. Loro sono sempre lì e hanno l’occhio di quale è il trend ai Resinelli in periodo di pandemia.

«Non c’è nessuno - dice Albarosa Pirelli -. A parte uno, gli altri ristoranti sono aperti solo il sabato e la domenica ma di gente se ne vede pochissima. Io - continua -, cerco di andare avanti come posso, garantisco sempre e comunque la vendita di alimentari, giornali e servizio bar. Si capisce che in una zona come la nostra di montagna, comprare all’interno del locale per poi uscire, nel rispetto delle regole anti Covid 19, per consumare, con questo freddo non è il massimo. Siamo stati premiati come “negozio storico” e andiamo avanti, due anni fa abbiamo fatto ristrutturare i nostri locali, speriamo che questo brutto momento passi al più presto».

Ottimista

Laura Ferrari ceca di essere ottimista, anche se non fa certo i salti di gioia: «Lavoro pochissimo - commenta -, ma non mi arrendo. Per quel che riguarda la pulizia delle strade dalla neve, ho letto di polemiche. Devo dire che i Comuni si sono mossi subito per farla spalare dai mezzi, certo non si può pretendere che lo spalaneve passi ogni quarto d’ora quando il manto si riforma».

La strada a tornanti da Ballabio ai Resinelli è pulita, anche transitando in centro paese, a piedi o in macchina, non ci sono particolari problemi. «Adesso speriamo di tornare in zona gialla per dare un po’ di ossigeno alle nostre attività», è infine l’auspicio delle due commercianti dei Piani Resinelli.


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