Parco Guzzi di Abbadia a pagamento?  Lo deciderà il coronavirus
L’ingresso del parco Ulisse Guzzi nel giugno di un anno fa

Parco Guzzi di Abbadia a pagamento?

Lo deciderà il coronavirus

L’ingresso il prossimo giugno tornerà gratuito

a patto che non ci sia più la necessità dei distanziamenti

A giugno l’ingresso al parco Ulisse Guzzi tornerà libero e gratuito. A patto però che il coronavirus, per la prossima estate, sia ormai debellato o quanto meno ridotto ai minimi termini.

Se invece sarà ancora necessario assicurare il distanziamento «verrà introdotto nuovamente l’ingresso a pagamento, con un costo e regole che valuteremo al momento»: così annuncia il sindaco di Abbadia Roberto Azzoni.

La scorsa estate l’accesso era stato consentito fino alla capienza massima di un migliaio di persone; durante la stagione erano stati 9.971 gli ingressi per un introito complessivo di 39.590 euro. Importo incassato dal gestore del parco Luca Locatelli, che ha poi girato al municipio (come da contratto) il 10% sulla somma eccedente i 30 mila euro, pari perciò a 959 euro. In precedenza, Locatelli aveva pagato al Comune 13 mila euro a titolo di affitto dell’area lungo la stagione estiva.

Nel frattempo il Comune guarda al futuro e ha previsto 400 mila euro (forse anche qualcosa in più) per riqualificare tutto il parco Guzzi.

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