Mandello, raduno Guzzi con il freno tirato  «Senza le vaccinazioni salta tutto»
Per i 100 anni della Guzzi a settembre sono attese 70mil a persone

Mandello, raduno Guzzi con il freno tirato

«Senza le vaccinazioni salta tutto»

L’evento da un milione di euro per i 100 anni della casa motociclistica rischia grosso Il sindaco: «Non possiamo garantire nulla al momento, la campagna sta andando troppo piano»

Il motoraduno dei cento anni della Moto Guzzi è appeso ad un filo. Atteso un giro d’affari di un milione di euro ma il rischio è di ritrovarsi con solo pochi spiccioli.

«Se non partirà la campagna delle vaccinazioni di massa a livello nazionale e regionale rischiamo di non poter organizzare il grande evento tanto atteso. Un rischio che purtroppo è dietro l’angolo visti i ritardi sulla campagna delle vaccinazioni, ed inoltre dovremo fare i conti anche con possibili restrizioni degli arrivi dall’estero, se non saremo in regola con le vaccinazioni non ci saranno molti spostamenti. Gli americani non credo arriveranno per questa stagione, e sugli europei al momento c’è un grande punto interrogativo».

La preoccupazione

È preoccupato il sindaco Riccardo Fasoli, sia per il rischio di vedere vanificato tanto lavoro organizzativo che per il rischio di non poter mettere in campo un evento tanto atteso.

Il motoraduno sarebbe un sollievo per l’economia locale sia a livello di immagine turistica che commerciale.

I tempi stringono ed anche se Mandello è avanti con le vaccinazioni agli “over 80” manca ancora la data sull’inizio di quelle massive.

«Abbiamo deciso di non organizzare eventi fino a metà giugno, poi dopo quella data vedremo la situazione generale in cui ci troveremo e soprattutto dovremo fare i conti con la campagna di vaccinazioni massiva - prosegue Fasoli -. Noi abbiamo dato disponibilità e siamo pronti a partire , ma se non ci saranno le dosi a disposizioni sarà tutto inutile. Al momento, come ho detto prima, abbiamo messo un attimo in pausa l’organizzazione di eventi per il motoraduno in questo periodo, poi valuteremo cosa fare a settembre con la speranza che per allora ci sia un ritorno alla normalità, altrimenti penseremo ad una nuova formula dell’evento rimandandolo di qualche mese».

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