Mandello, da venerdì seconda dose

Gli allettati però sono ancora in attesa

Lago Conclusa la prima fase delle somministrazioni agli over 80, altri 140 senza notizie

«Non dipende da noi, non abbiamo i vaccini». A Pra’ Magno anche le aziende della zona

Mandello, da venerdì seconda dose Gli allettati però sono ancora in attesa
Gli over 80 a partire da venerdì riceveranno la seconda dose

Ci sono 140 persone ultra ottantenni con problemi di deambulazione o gravi malattie che attendono il vaccino anti Covid a domicilio.

Quel vaccino che però non arriva, e al momento non ci sono date certe.

Qualcun o si arrabbia

«Stiamo cercando di tenere alto il morale di queste persone, per quanto possiamo contattandoli, parlando con loro, spiegando che si sta cercando di fare il possibile, e comprendiamo bene quando qualcuno si arrabbia, ma purtroppo noi come Comune non possiamo fare altro che questo servizio di colloquio e vicinanza - dice Guido Zucchi, assessore ai servizi sociali -. Speriamo che la situazione si risolva velocemente che arrivino i vaccini e che anche le persone costrette a casa possano ricevere la loro dose».

Nel frattempo venerdì 2 aprile al centro sportivo di Pra’ Magno partiranno le vaccinazioni di richiamo, con la seconda dose per gli “over 80”, un migliaio tra Mandello, Abbadia e Lierna, secondo gli appuntamenti già presi al momento della prima dose di Pfizer. L’ingresso e l’uscita saranno gestiti dai volontari della polisportiva, degli alpini e della protezione civile. All’entrata ci sarà l’arco per la misurazione della temperatura e l’igienizzazione. Superata questa prima fase si passerà ai tavoli dei medici dove si dovranno presentare i documenti e poi ci sarà la vaccinazione. Al momento l’85% degli “over 80” ha ricevuto la prima dose del vaccino ed ha già l’appuntamento per il richiamo.

Sulla struttura dovrebbero confluire anche le aziende locali.

«Stiamo portando avanti una serie di colloqui con le ditte mandellesi che potrebbero fare appoggio al centro vaccini di Pra’ Magno per i loro dipendenti - prosegue l’assessore Zucchi - questo permetterebbe di incrementare ulteriormente il numero di persone vaccinate sul territorio e di snellire le procedure considerato che la struttura è già allestita e funziona». In alternativa dovrebbero organizzare nella loro sede un punto vaccini oppure organizzarsi con gli ospedali,

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