Lierna, l’ex seminario clarettiano a pezzi  «Rischio amianto, controllate»
L’imponente edificio che un tempo ospitava il seminario delle clarettiane ora in disuso (Foto by foto menegazzo)

Lierna, l’ex seminario clarettiano a pezzi

«Rischio amianto, controllate»

La struttura costruita negli anni ’50 è meta di vandalismi e in avanzato stato di degrado L’opposizione: «Il Comune deve fare una segnalazione all’Ats e chiedere un sopralluogo»

Chiuso al pubblico, già luogo di vandalismi, l’ex seminario clarettiano costruito sul finire degli anni Cinquanta e inaugurato nel 1961, da decenni attende di avere un futuro.

Venduto dalla congregazione dei clarettiani alla società “Al centro del lago di Como” che a sua volta lo ha messo in vendita, potrebbe diventare un pericolo per la salute pubblica considerata la presenza di amianto sul tetto. Quell’amianto tipico delle costruzioni del passato che però con lo scorrere del tempo diventa friabile e polverizzandosi rischia di creare problemi alla salute.

Cosa c’è sul tetto?

«Vogliamo sapere se sul tetto dell’ex seminario clarettiano c’è dell’amianto? E in caso affermativo è necessario capire in quali condizioni è?», una doppia domanda quella del consigliere Marco Mauri, della minoranza “Vivere Lierna” posta in consiglio comunale, con il supporto del collega Nunzio Marcelli, e di Corrado Rumi della minoranza “Obbiettivo in Comune”.

Una domanda che però non trova risposta, il sindaco Silvano Stefanoni dice: «la proprietà è privata non si può accedere e guardando dall’esterno non si vede nulla».

Risposta che non soddisfa i consiglieri di minoranza.

«Il rischio è che ci siano più parti in amianto e che sia anche deteriorato dal tempo, il Comune dovrebbe fare una segnalazione all’Ats per un sopralluogo», rimarca il consigliere Corrado Rumi.

«Nelle prossime settimane una rappresentanza della proprietà si incontrerà con i tecnici comunali per chiarire la questione - assicura Silvana Piazza, dell’immobiliare “La Piazza” che si sta occupando della vendita della struttura -. Non ci sarebbero parti di amianto a rischio».

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