Il belvedere ai Resinelli infiamma  «Ma sulle Alpi ce ne sono molti»
La passerella è visibile da tutto il territorio (Foto by Foto menegazzo)

Il belvedere ai Resinelli infiamma

«Ma sulle Alpi ce ne sono molti»

Da giorni il web si sè scatenato con critiche aspre sulla passerella non ancora aperta Il presidente della Comunità Montana la difende: «Abbiamo copiato quelle di Trentino e Austria»

Il web si infiamma con critiche roventi contro il belvedere al parco del Valentino, realizzato dalla Comunità montana del Lario orientale e valle San Martino.

Una piattaforma di cemento nel mezzo della natura con ringhiere di metallo, che esce a sbalzo per 12 metri, con un panorama a picco sul lago. Un vero e proprio belvedere destinato a diventare uno dei luoghi più frequentati, ma che però sembra non incontrare il gradimento di molti, almeno sul fronte dell’impatto estetico. Belvedere attualmente ancora chiuso, in quanto manca il collaudo, e perciò nessuno può parlarne con cognizione di causa. Critiche che sollevate qua e là soprattutto legate al contesto in cui si inserisce nel mezzo dei boschi.

Lo scopo

Una struttura che per Carlo Greppi, presidente della comunità montana «sarà un traino al rilancio turistico dei Piani Resinelli», ma per gli internauti è un vero e proprio sfregio assimilabile al grattacielo costruito negli anni Settanta nella piazza dei Piani Resinelli.

«Ho saputo di queste critiche, mi spiace che si parli male di un terrazzo belvedere realizzato secondo i precisi criteri utilizzati sia in Austria che in Trentino secondo un modello tipico delle Alpi, tenendo conto che è stato realizzato nell’ambito di un bando sulle Valli prealpine, finanziato da Regione Lombardia nell’ambito della Strategia di sviluppo locale “Valorizzazione turistica delle valli Prealpine della provincia di Lecco: Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli” - spiega Greppi -. Avevamo in programma di inaugurare il belvedere in questo periodo ma la situazione legata alla diffusione della pandemia ha bloccato tutto».

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