È morto dopo un volo di trenta metri

Sul Resegone L’incidente nel primo pomeriggio di ieri lungo il sentiero 5, la vittima è un lecchese di 81 anni. Forse un malore ha provocato la caduta dell’uomo, grande appassionato di montagna. Abitava a San Giovanni

Sono ancora da capire le cause per le quali ieri, qualche minuto prima delle 14, un lecchese di 81 anni è stato ritrovato morto nella zona del canale Comera, sul Resegone.

Sicuramente Giuseppe Tentori, 81 anni, residente nel rione San Giovanni, ha fatto un volo di almeno una trentina di metri dal soprastante sentiero numero 5, quello che collega i Piani d’Erna al Passo Fo’. Ma se sia stato un malore oppure una perdita di equilibrio a farlo precipitare non è ancora chiaro. E probabilmente non lo sarà mai, a meno che il magistrato di turno in Procura non disponga l’autopsia, cosa che ieri in serata sembrava esclusa.

Non ci sono molti particolari sull’ennesimo morto sulle nostre montagne, l’ultimo risale solo a pochi giorni fa sull’Alpe Giumello: Tentori, appassionato di montagna, era uscito di casa la mattina per un escursione. Non vedendolo rientrare era scattato l’allarme, con la centrale operativa dell’Agenzia regionale per l’emergenza e urgenza sanitaria a far convergere sul posto la squadra della stazione di Lecco della XIX delegazione lariana del Soccorso Alpino e l’elicottero che si è sollevato in volo dall’ospedale Sant’Anna di Como.

Chiamata a raccolta anche la squadra del nucleo Saf (speleo-alpino-fluviale) del comando provinciale dei Vigili del fuoco e i carabinieri di Lecco. Alla fine, il personale a bordo dell’elicottero ha avvistato il corpo dello sfortunato escursionista, appunto una trentina di metri sotto il sentiero numero 5. È stato imbragato il tecnico del Soccorso alpino a bordo del velivolo, che è stato verricellato fino al punto in cui si trovava Tentori. Stando a quanto è stato possibile accertare, l’uomo era già morto. È così stata calata dell’elicottero la barella, a cui la salma è stata assicurata e portata a bordo. Da qui il trasporto all’ospedale Manzoni di Lecco, nella camera mortuaria.

Per quanto riguarda le esequie, sarà necessario attendere almeno la giornata di oggi. Tentori lascia la moglie Marilena Riva e tre figli, Laura, Mauro e Giada.

Come detto, l’incidente di ieri non è che l’ultimo di un’estate nera per quanto riguarda le nostre montagne. Tenere un conto preciso degli incidenti, tra quelli mortali o quelli che hanno provocato solo feriti, è difficile, basti sapere che solo pochi giorni fa, martedì 23 agosto, è stato ritrovato senza vita Gregorio Orio, 76 anni disperso da martedì sull’Alpe Giumello: l’uomo era proprietario di un baita in località Chiaro, un alpeggio nella zona dove è stato rinvenuto. Residente a Bellano in frazione Lezzeno, in una bifamiliare che condivideva con il cugino Gabriele, ex consigliere comunale, era uscito in cerca di funghi.

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