Diminuisce il ricorso

alla cassa integrazione

Bene edilizia, commercio e artigianato, ma nel metalmeccanico pesano le incertezze internazionali - Preoccupante l’aumento dell’utilizzo della straordinaria

Diminuisce il ricorso alla cassa integrazione
Legato alle tensioni internazionali, c’è un calo degli indicatori dell’industria metalmeccanica

I primi undici mesi dell’anno confermano che il ricorso alla cassa integrazione si sta via via attenuando. Ciò nonostante, qualche segnale poco positivo nella meccanica si percepisce, come del resto hanno mostrato le ultime indagini congiunturali lecchesi. L’andamento del ricorso alla cassa integrazione è analizzato nel rapporto della Uil del Lario sugli ammortizzatori sociali.

Come detto, le ultime indagini sulla congiuntura hanno evidenziato che, dopo il periodo agostano, l’attività dell’industria ha mostrato dei segni di incertezza, legati soprattutto al rallentamento dell’economia internazionale. Per quanto riguarda la cassa integrazione nel comparto industriale, a Como un calo della cassa integrazione del 23,2%, a Lecco invece è aumentata del 9,2%. Nell’edilizia ancora si scende del 23,4%, per i lecchesi del 31,2%. L’artigianato vede un -100% per Como, -98.3% per Lecco. Infine, il commercio ha meno cassa per l’84,8% nelle aziende comasche, percentuale che scende al 100% per quelle lecchesi.

Il segretario della Uil del Lario Salvatore Monteduro lo ribadisce: il calo dei lavoratori in cassa è rilevante, -712 a Como e -41 a Lecco. «La situazione economica delle due province – dice - è stata in chiaroscuro, con un inizio anno molto dinamico, soprattutto per il territorio lecchese grazie al settore del metalmeccanico, che faceva immaginare una ripresa più strutturata per le aziende del territorio, ma al termine del 2018, subito dopo le vacanze estive – precisa ancora il sindacalista - si è rivelato un rallentamento dell’economia e la guerra commerciale sui dazi doganali ha inciso pesantemente».

A Como si presenta attualmente un quadro complessivo difficile da definire, «con il settore tessile che ha faticato tutto l’anno, gli altri settori produttivi hanno invece rilevato maggiore dinamicità – prosegue Monteduro - soprattutto grazie al settore del turismo che ha contribuito a non appesantire la situazione economica del territorio».

La Uil punta lo sguardo su futuro, anche per le crisi aziendali aperte, alcune addirittura di grande impatto sociale per il numero elevato di lavoratori coinvolti, rileva. Gli ammortizzatori sociali su questo fronte sono preziosi per evitare il licenziamento.

Sui settori: a Como si riscontra + 5,3 % cassa integrazione ordinaria nel settore meccanica e metallurgica a Lecco -40,8 %. Ma la straordinaria ribalta gli equilibri: a Como -38,7%, a Lecco +45%.

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