Dervio, volantini anonimi ai consiglieri  «Un luogo di morte e tristezza»
Il volantino che raffigura carri funebri in paese

Dervio, volantini anonimi ai consiglieri

«Un luogo di morte e tristezza»

La polemica Il progetto del tempio crematorio motivo delle lettere macabre

Annamaria Buzzella ha ricevuto la missiva indirizzata al padre deceduto

Volantini anonimi contro il progetto di realizzare il tempio crematorio a Dervio.

Sono state ricevute da diversi consiglieri comunali, come il vice sindaco Luca Mainoni ed il capogruppo di maggioranza Angelo Sandonini, alcune da privati cittadini ed altre sono pure arrivate in Comune. Particolarmente colpita Annamaria Buzzella, consigliere delegato all’istruzione, che ha ricevuto la missiva indirizzata al padre, morto da cinque anni, e che in questo lasso di tempo ha perso anche il compagno e la madre.

Indirizzo battuto a macchina sulla busta che riporta il timbro postale di Milano Roserio del 22 dicembre ed all’interno il messaggio, stampato ed incorniciato sul fax simile degli annunci funebri, intitolato “Non lasciare che questo accada”. All’interno le motivazioni contro il tempio : “È questa l’immagine che vogliamo dare ai nostri visitatori, quella di un luogo dedicato all’ultimo viaggio, alla morte ed alla tristezza”.

«Mi ha ferito moltissimo – il commento di Buzzella, particolarmente sconvolta - perché la morte di un famigliare non può diventare uno strumento per contrastare scelte che si possono anche non condividere ma che non possono essere contrastate con questi metodi, ferendo una persona nei suoi affetti più intimi. Forse la mia colpa è stata solo quella di mettermi in gioco in questo Comune per sostenere la scuola».

Poche le parole in aggiunta del sindaco Stefano Cassinelli che si limita a dire: «L’anonimato ed il non rispettare il lutto delle persone sono davvero di cattivo gusto. Se questo è il modo con cui si fa una battaglia politica, siamo proprio fuori strada».

Appreso della lettera, il gruppo “Insieme per Dervio” guidato da Davide Vassena che anche ieri raccoglieva le firme contro il tempio crematorio - quasi 1.000 - ha espresso «stupore ed amarezza», dichiarando: «Ci dissociamo da quanto è stato scritto da questo anonimo pensatore ma ci dissociamo allo stesso modo dai commenti di chi, anche dall’alto delle proprie cariche istituzionali, lasci anche solo intendere che questa iniziativa possa far parte della nostra strategia politica ».


© RIPRODUZIONE RISERVATA