Da Lecco ad Abbadia a piedi  Sentiero viandante appaltato
Appaltati i lavori di manutenzione del tratto tra Lecco e Abbadia del Sentiero del viandante

Da Lecco ad Abbadia a piedi

Sentiero viandante appaltato

Ultimo tratto per riunire l’itinerario del Lario in fase di attuazione

Si sperava di terminare le opere prima dell’estate, ora i tempi slitteranno

È ufficialmente appaltata la manutenzione straordinaria del tratto di Sentiero del viandante tra Lecco e Abbadia. L’ultimo, di fatto, per riunire in un solo itinerario l’intero lato orientale del Lario. La ditta risultata vincitrice è l’impresa Bettineschi srl di Colere, nella bergamasca; il tutto, al termine di un iter amministrativo durato più di un anno.

A dicembre 2018, infatti, era stata disposta la procedura negoziata tramite piattaforma telematica per l’affidamento dei lavori. A dicembre 2019, l’invito aveva riguardato dieci ditte, divenute poi sette in seduta pubblica a gennaio. Finalmente, qualche giorno fa, la proclamazione della ditta vincitrice e, chiuse le pratiche di routine, l’aggiudicazione definitiva di ieri. Si parla di 230mila euro per un appalto che consiste nell’esecuzione di tutti i lavori e forniture necessari alla manutenzione del tratto Abbadia-Lecco del sentiero. L’operazione è cofinanziata dall’Unione Europea, dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato italiano e dal Comune di Lecco nell’ambito del Programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera. Due i lotti in gioco: il primo si riferisce alle opere di difesa del suolo (mitigazione rischio crolli) e opere di carpenteria metallica, mentre il secondo contempla la realizzazione di tutte le opere di manutenzione inerenti il sentiero e le relative opere di ingegneria naturalistica. È proprio nell’ambito del primo lotto che erano individuate le due maggiori criticità: il superamento del dislivello delle gallerie della Statale 36 e la diminuzione del rischio da caduta massi dalla parete verticale prospiciente la spiaggia, lungo la quale si snoda obbligatoriamente il tracciato del sentiero. E i tempi? L’assessore alla partita Francesca Bonacina (da un anno e mezzo focalizzata sul tema, a fronte delle ricadute turistiche per il territorio) aveva parlato a suo tempo della speranza concreta di vedere terminate le opere prima dell’estate. È evidente che, stante l’emergenza coronavirus e la non operatività di tante aziende edili soprattutto della bergamasca, le tempistiche potrebbero essere ulteriormente dilatate. Il taglio del nastro però dovrebbe comunque rimanere confinato entro la legislatura attuale che, come è ormai certo, sarà prolungata fino alla scadenza elettorale fissata al prossimo autunno.

A quel punto, come già esplicitato dall’assessore in più occasioni, il sentiero assumerebbe i tratti di un vero e proprio “prodotto turistico” anche per il distretto lecchese. Valore aggiunto che era del resto incarnato anche dalla pluralità di soggetti coinvolti nel finanziamento.


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