Colico. Niente autopsia   su Daniel e Riccardo
La porta sbarrata dell’abitazione dove sono deceduti i due ragazzi

Colico. Niente autopsia

su Daniel e Riccardo

La verità sulle cause della morte dei due diciottenni verrà dalle analisi già effettuate nei giorni scorsi - L’anatomopatologo si è limitato alla ricognizione esterna e prelievo ematico, si dovrà accertare la presenza del mix

Nessuna autopsia sui corpi dei due giovani trovati morti domenica sera in un appartamento di via Nazionale a Colico.

L’anatomopatologo Paolo Tricomi incaricato dal sostituto procuratore della Repubblica di Lecco Paolo Del Grosso degli accertamenti sul decesso dei due ragazzi si è infatti limitato alla ricognizione esterna delle salme e al prelievo ematico, dal momento che – in questi mesi di emergenza Covid-19 – le autopsie sono consentite solo seguendo un rigido protocollo di sicurezza, di cui l’ospedale di Lecco è sprovvisto.

Peraltro, stando a quanto è stato possibile appurare, per accertare se effettivamente sia stato un mix di sostanze rivelatosi letale (metadone e superalcolici, è l’ipotesi investigativa) a provocare la morte dei due ragazzi basterebbero le analisi effettuate finora e per i cui risultati saranno necessarie almeno tre settimane.

Daniel Ghedin e Riccardo Micheli, 18 anni, originari rispettivamente di Sorico (in provincia di Como) e di Piantedo (in provincia di Sondrio), erano stati trovati senza vita, domenica sera, nell’abitazione che avevano affittato nel centro di Colico, dove avevano organizzato una festa con altri tre coetanei (due ragazze e un ragazzo). Nell’appartamento dove sono stati trovati senza vita Daniel e Riccardo, non sono state trovate tracce delle classiche sostanze stupefacenti, come eroina, cocaina o anfetamine. Secondo indiscrezioni, ancora in attesa di conferma, sembrerebbe che le ragazze presenti alla festa abbiano riferito agli inquirenti di aver fatto uso di metadone e alcol. Saranno le indagini condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Lecco, con il coordinamento della procura della Repubblica, a dare una risposta su cosa sia esattamente accaduto domenica sera.

Al momento, si sa soltanto che a dare l’allarme, poco prima delle 21, sono state le due amiche presenti nell’appartamento: dopo essersi svegliate, si erano infatti accorte che i due padroni di casa non rispondevano. Spaventate, avevano chiamato il 112 per richiedere l’ immediato intervento dei soccorsi sanitari. Sul posto erano così giunti i volontari della Croce Rossa di Colico e del Soccorso Bellanese, insieme all’elisoccorso Areu alzatosi in volo da Brescia. Inoltre era stato chiesto l’intervento dei Vigili del fuoco di Morbegno e dei carabinieri.

I tentativi di rianimazione dei due giovani si erano però rivelati inutili. L’appartamento è stato trovato sottosopra, soprattutto il bagno.

All’interno dell’abitazione pare siano state trovate anche numerose bottiglie di superalcolici. Se ci sia stato davvero anche del metadone, lo accerteranno gli esami effettuati dal dottor Tricomi nelle scorse ore. Certo che se fosse così, ci sarà da indagare sulle provenienza della sostanza, che non è certo reperibile facilmente.


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