Caos treni, assalto alle corse verso il lago. Un cane sui binari ferma la Lecco-Colico

Trasporti Trenord comunica l’esaurimento dei posti a disposizione in partenza da Milano. Un convoglio bloccato ad Abbadia Lariana per 15 minuti per un quattrozampe irremovibile

Assalto di massa, ieri mattina, sui treni diretti verso il lago. La App di Trenord, per ben due volte, infatti, nel corso della mattinata di domenica, ha comunicato l’esaurimento dei posti a disposizione a bordo di treni partiti dalla stazione di Milano Centrale e diretti a Colico, con sosta a Monza e poi a Lecco e ancora Mandello del Lario, Varenna-Esino e Bellano-Tartavalle Terme.

Convogli pieni

Il primo alert è arrivato alle 9.34. “Sul treno 2818 (Milano Centrale 9.20 - Colico 10.46) è stato raggiunto il limite massimo di capienza. I clienti, in alternativa, possono utilizzare il treno 2820 (Milano centrale 10.20 - Colico 11.46)”, la comunicazione arrivata ai fruitori del servizio. Peccato che alle 10.30 sia arrivata una seconda notifica. Fotocopia della prima. “Sul treno 2820 (Milano centrale 10.20 - Colico 11.46) - sì, proprio quello consigliato nell’informazione precedente, nda - è stato raggiunto il limite massimo di capienza”.

Statale 36 bloccata

Fine. Nessun suggerimento, questa volta. Forse meglio prendere l’auto. Neanche questo funziona, la statale 36 è stata bloccata causa intenso traffico per tutta la mattina.

Un cane sui binari

E non è finita qui: l’App di Trenord ha quindi comunicato che il treno 10326 partito da Lecco e diretto a Colico è stato bloccato ad Abbadia Lariana poco dopo le 14.15 “per la presenza di persone non autorizzate sui binari”. Cosa che ha imposto – appunto – uno stop alla stazione di Abbadia di almeno 14 minuti. Il convoglio sarebbe dovuto arrivare a Colico alle 15.23, ci è arrivato un quarto d’ora più tardi.

Ma, stando alle informazioni acquisite, non si trattava di persone che, camminando sui binari, hanno interrotto la circolazione, bensì la presenza di un cane. Questo almeno quanto è stato accertato dai carabinieri del Comando provinciale di Lecco.

Un cane che trotterellava sui binari, per ragioni ovviamente tutte sue e non comprensibili, che ha costretto il treno diretto a Colico a una lunga fermata ad Abbadia Lariana. Una volta liberata la massicciata, il convoglio è ripartito.

Interruzione del servizio

Se stessimo parlando di una persona, si configurerebbe il reato di interruzione di pubblico servizio, con tanto di indagini e processo in Tribunale. Un capo d’imputazione ormai frequentissimo a Palazzo di giustizia nei confronti di chi viene trovato senza titolo di viaggio e, questionando con il controllore, finisce a processo, magari con in più la resistenza a pubblico ufficiale.

Ma portare a giudizio un cane è una missione impossibile. A meno che non si decida di spendere risorse e denaro per riuscire a risalire al proprietario, sempre che esista, e indagare lui per l’omessa custodia dell’animale.

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