Alla stazione di Olcio  Un altro raid dei vandali
La porta della sala d’attesa della stazione danneggiata dai vandali

Alla stazione di Olcio

Un altro raid dei vandali

Mandello: una serie di piccoli danneggiamenti che colpiscono il lavoro dei volontari

«Non ci arrendiamo. I vandali ci creano intralcio ma non ci spaventano». Giuseppe “Beppe” Martinelli, presidente di Concertando si è trovato nuovamente a fare i conti con i soliti ignoti alla stazione di Olcio, data in uso dal Comune all’associazione.

«Negli ultimi giorni abbiamo subito una serie di piccoli vandalismi che però ci rubano risorse economiche e di tempo, prima hanno rotto la maniglia interna della sala d’aspetto, con il rischio che chi entrava in sala d’attesa non riusciva più ad uscire, perdendo il treno - racconta Martinelli -. Non contenti hanno strappato un pannello della porta, rompendo la parte sottostante e tutto solo per fare danni, per creare problemi a noi e a chi usa la sala d’attesa. Comunque non ci arrendiamo e teniamo la situazione sotto controllo. Abbiamo già un accordo con Rfi, le ferrovie, che dovrebbero posizionare un sistema di video sorveglianza». La stazione di Olcio dismessa dalle ferrovie da anni, ma comunque loro proprietà, è stata data in uso al Comune, che a sua volta l’ha data in utilizzo all’associazione Concertando, che qui ha fatto la sua sede e in cambio tiene la sala d’attesa in ordine.

Nel frattempo il sodalizio sta anche sistemando i vecchi bagni, così da poter organizzare iniziative ed eventi.

«Il Comune ci ha dato un contributo di tremila euro che stiamo usando per riqualificare i bagni, Rfi hanno capito che il lavoro è importante e che alla fine va a migliorare la loro struttura – prosegue Martinelli - e per questo ci hanno assicurato che a breve posizioneranno le videocamere».

Grazie ai volontari di Concertando la stazione è stata rimessa a nuovo e migliorata, purtroppo però i vandali sembrano essere di casa.

Lo scorso anno avevano rotto una vetrata, poi non contenti avevano uno di quei martelletti che si trovano sui treni per utilizzare gli estintori in caso di sicurezza, e una volta entrati nella sala d’attesa e avevano inciso i muri con simboli vari, rovinando le pareti.

Difficile dire se i vari episodi siano tutti collegati tra di loro. «Confidiamo nel riuscire a posizionare al più presto le videocamere per mettere fine a questa situazione – ribadisce l presidente di Concertando -. Non possiamo continuare con questa situazione, noi sistemiamo e i soliti ignoti distruggono».


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