Aereo precipitato sul Legnone
La verità nella scatola nera

Già ascoltato dal pm il pilota superstite Aperto un fascicolo per disastro aviatorio colposo

Aereo precipitato sul Legnone La verità nella scatola nera
Dovrà anche essere valutata l’opportunità o meno di trasportare a valle tutti i frammenti dell’aereo

Sequestro dei resti del velivolo; autopsia sul corpo del pilota inglese Dave Ashley; audizione del sopravvissuto alla tragedia Giampaolo Goattin e recupero della scatola nera.

Sono questi i primi passi dell’inchiesta aperta dalla Procura di Lecco a seguito dello schianto del jet Aermacchi M346 di proprietà della Leonardo, pronto per essere venduto all’estero, sul monte Legnone, avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì.

Il sostituto procuratore Andrea Figoni, titolare dell’inchiesta, ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per i reati di disastro aviatorio colposo, lesioni e omicidio colposo.

Già nella stessa serata di mercoledì, Figoni si è recato all’ospedale Niguarda di Milano per raccogliere il racconto del pilota Goattin, trasportato in elicottero dopo essere stato recuperato dal Soccorso alpino, con il proprio paracadute impigliato in uno sperone di roccia, circostanza che gli avrebbe impedito di precipitare lungo un canalone di neve e ghiaccio come invece successo a Dave Ashley. Per Goattin una profonda ferita sopra un occhio e un trauma facciale non particolarmente grave. Condizioni di salute che gli avrebbero permesso di rispondere alle domande del pm.

La seconda mossa della Procura, che già nella giornata di mercoledì ha effettuato una ricognizione aerea della zona della tragedia, è stata quella di disporre il sequestro dei rottami del velivolo che si trovano lungo un canalone della parete nord del monte Legnone, in un’area considerata particolarmente impervia.

L’articolo completo e gli approfondimenti sul giornale in edicola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA