Turismo: Lecco città d’arte  Mezzo milione dalla Regione
Lecco città d’arte: dalla regione mezzo milione per la valorizzazione turistica

Turismo: Lecco città d’arte

Mezzo milione dalla Regione

“Cult city” vuole migliorare l’offerta dei capoluoghi di provincia

Mauro Piazza (Ncd): «Peccato non aver concorso al bando sulla sicurezza»

Una boccata d’ossigeno per il turismo lecchese: la Regione staccherà un assegno da 460mila euro per il Comune di Lecco. Ma la polemica è dietro l’angolo: «Peccato che l’amministrazione comunale non abbia partecipato anche al bando sicurezza», afferma il consigliere regionale Mauro Piazza.

Di sicuro, in ogni caso, la notizia è positiva: nelle casse del Comune di Lecco stanno per entrare infatti 462.454 euro, ottenuti nell’ambito del bando per la valorizzazione dell’offerta turistica esperienziale legata alle città d’arte al quale il Pirellone ha destinato 6,4 milioni di euro.

Un filone sul quale in Regione intendono puntare in modo consistente, considerata la pubblicazione e l’avvio del progetto ‘Cult City’, una delle prime iniziative promosse nell’ambito dell’Anno del turismo lombardo e rivolte ai Comuni capoluogo di provincia su iniziativa dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico guidato da Mauro Parolini.

L’esponente Ncd Piazza, però, all’ente locale fa le pulci. «Sono contento che il Comune di Lecco non abbia sprecato questa occasione, come avvenuto invece sul tema della sicurezza, dove ha snobbato - non partecipando - il bando che proprio due giorni fa ha ufficializzato stanziamenti importanti su altri Comuni della nostra Provincia».

In ogni caso, la valorizzazione delle città d’arte lombarde è una partita importante e inedita, almeno per quanto riguarda un progetto specifico strutturato in questo modo, con risorse mirate e l’obiettivo di renderle risorse turistiche consolidate e importanti.

«Con questo bando siamo all’interno del Piano “Dall’Expo al Giubileo” - ha aggiunto Piazza -, il progetto nato con l’obiettivo di promuovere l’attrattività della Regione e consolidare l’incoming turistico dopo l’Esposizione universale attraverso la valorizzazione di tutti quegli ambiti meno maturi ma promettenti della nostra ricca offerta turistica, tra cui, appunto, le capitali d’arte, il turismo religioso, quello enogastronomico e il cicloturismo».


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