«Sul ponte di Brivio solo camioncini»
Ora si teme per il ponte di Brivio, i sindaci chiedono di abbassare a 35 tonnellate il limite per i camion che lo percorrono

«Sul ponte di Brivio solo camioncini»

I sindaci del Meratese hanno stilato alcune proposte da presentare all’incontro di oggi in Prefettura Abbassare a 35 tonnellate il limite per i veicoli e verificare la possibilità di aprire a pedoni e bici il San Michele

Abbassare a 35 tonnellate il limite per i veicoli che transitano sul ponte di Brivio ma anche verificare se, quando e a quali condizioni è possibile ripristinare la circolazione ciclopedonale sul ponte di Paderno d’Adda.

Sono queste due le richieste che, a nome dei sindaci del Meratese, riunitisi mercoledì sera a Merate, i primi cittadini Renzo Rotta di Paderno d’Adda e Federico Airoldi di Brivio rappresenteranno durante l’incontro in Prefettura a Bergamo di oggi.

I colleghi hanno loro affidato le istanze che potrebbero alleggerire i disagi che dal 14 settembre vivono quelli che utilizzavano il ponte di Paderno d’Adda per i propri spostamenti quotidiani .

Ora si passa con 56 tonnellate

La prima richiesta riguarda i limiti di transito ai mezzi pesanti sul ponte di Brivio. «Abbiamo richiesto di abbassare l’attuale limite, che è a 56 tonnellate, a 35 tonnellate - ha spiegato Stefano Fumagalli, sindaco di Lomagna, e presidente dell’assemblea dei sindaci del Meratese - perché riteniamo che convogliando il traffico pesante verso il ponte di Olginate, quello su a Brivio si fluidificherà». Di fatto, i sindaci meratesi stanno cercando di alzare la posta dopo che la precedente richiesta di abbassare il limite a 44 e poi a 40 tonnellate è rimasta inevasa in Provincia. A bloccare Villa Locatelli la contrarietà del sindaco di Cisano Bergamasco, che si è rifiutato di vedere le sue strade, e in particolare quelle di Bisone, invase dai Tir.

Oggi, tuttavia, lo scenario è cambiato. È infatti intervenuta la decisione di Trezzo d’Adda di abbassare da 35 a 3,5 tonnellate il peso dei mezzi che potranno passare sul suo ponte. Il provvedimento, per ora solo annunciato, dovrebbe entrare in vigore da lunedì 8 ottobre.

Istituire un bus navetta

La seconda richiesta dei sindaci riguarda la riapertura alla circolazione ciclopedonale sul San Michele. «Se il ponte di Paderno è stato chiuso per motivi di carico, e quindi soprattutto per i treni, una volta rifatto il manto stradale, che dovrebbe richiedere un mese di lavori, potrebbe essere riaperto a pedoni e biciclette. A quel punto, potremmo mettere un servizio di bus navetta che colleghi le due stazioni. Risolveremmo i problemi di molti».

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