Pensione a rischio  per la ex sindaco
Rosagnese Casiraghi, ex sindaco

Pensione a rischio

per la ex sindaco

Il Comune non ha versato quanto dovuto durante i cinque anni del mandato, Ora si porrà rimedio

Per colpa del Comune, Rosagnese Casiraghi, ex sindaco di Missaglia, rischia di dovere lavorare fino al 2024 e non riuscire a sfruttare l’opzione donna che le permetterebbe di andare in pensione entro fine dell’anno, a 60 anni.

Il caso è divenuto di dominio pubblico nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale quando prima il sindaco Bruno Crippa e quindi l’assessore al bilancio Luigi Magni hanno spiegato che tra le variazioni al bilancio più consistenti ce n’è una di 12.500 che riguarda proprio l’ex borgomastro.

In pratica, dopo essere stato contattato dall’ex sindaco, il Comune ha messo a bilancio la cifra per coprire il vuoto di contributi Inps che avrebbero dovuti essere versati nel quinquennio tra il 2007 e il 2012, quando la Casiraghi è stata prima cittadino.

«Qualche mese fa - ha raccontato la diretta interessata - quando ho saputo che una mia amica stava per sfruttare la possibilità di andare in pensione a 60 anni con l’opzione donna, dal momento che abbiamo la stessa storia lavorativa, mi sono informata pure io. Ho così scoperto che mi mancavano cinque anni di contributi. Facendo ulteriori verifiche, l’Inps è riuscita a verificare che nel periodo in cui ero stata sindaco i contributi non mi erano stati versati».

A quel punto, la Casiraghi ha informato l’attuale amministrazione, che si è subito dichiarata disponibile ad affrontare la questione.

Effettuate le verifiche e conteggiato il tutto, è così saltato fuori che all’appello mancano poco meno di 12 mila euro, subito messi a bilancio.

«Per la verità - ha sottolineato prima l’assessore Paolo Redaelli - avremmo anche potuto fare finta di nulla, dal momento che la cosa è caduta in prescrizione. Non ci è però sembrato giusto perché in quegli anni Casiraghi ha svolto un ruolo per la comunità». «Per senso del dovere - ha aggiunto il sindaco - faremo la nostra parte e abbiamo racimolato i soldi per risolvere il problema».


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