Lecco. Kosovari riuniti  nel nome di Madre Teresa
Il coro nella basilica di San Nicolò

Lecco. Kosovari riuniti

nel nome di Madre Teresa

Prima la messa in Basilica poi il convegno sulla figura della santa che fu Premio Nobel

La comunità kosovara lecchese ha organizzato ieri un convegno dedicato a Madre Teresa di Calcutta. Si è trattato di un appuntamento che ha coinvolto i kosovari lecchesi ma anche numerose delegazioni arrivate dall’Italia e dall’estero.

«Abbiamo voluto festeggiare il 40° anniversario del Premio Nobel per la Pace assegnato a Madre Teresa – ci ha detto Pask Balabani, presidente dell’associazione dei kosovari di Lecco e provincia – e ricordare la sua grande testimonianza ed il messaggio cristiano che la sua vita ha testimoniato in modo straordinario». L’incontro, organizzato dall’Associazione integrativa umanitaria e culturale “Stublla”, che ha sede a Lecco, è iniziato alle 14.30 in basilica San Nicolò con una messa celebrata da monsignor Lush Gjergjj e accompagnata dai canti del Coro Sacro Cuore della missione cattolica kosovara in Svizzera. Dopo il rito eucaristico, tutti i partecipanti si sono spostati all’auditorium della Camera di commercio per il convegno, intitolato “La santa della vita e dell’amore: Madre Teresa”, l’incontro è stato introdotto da un filmato su Madre Teresa del regista Gjon Koldrekay.

Hanno poi preso la parola i relatori che hanno affrontato la figura della santa da vari punti di vista. Gian Carlo Savoldi ha tracciato la figura di Madre Teresa nei confronti della guerra e della “non violenza del popolo kosovaro negli anni ‘90”. Della riconciliazione del popolo kosovaro ispirato a Madre Teresa, ha parlato Luca de Poli. “In dialogo con Madre Teresa” è stato l’argomento trattato da Cristina Balabani, mentre il lecchese Adriano Stasi ha centrato la sua attenzione sul rapporto della santa con la “figura della Vergine Maria”. Infine, monsignor Lush Gjergji, vicario generale della diocesi di Prishtina, ha affrontato il tema del Premio Nobel con la relazione intitolata: “Il mio vissuto in occasione del Premio Nobel per la pace quarant’anni fa. L’insegnamento, messaggio, sorriso, cura delle persone più disagiate del mondo”. Il convegno è stato arricchito dalle esibizioni del soprano Adelina Paloja e del pianista Lule Elezi della Filamornica del Kosovo. Al termine dell’incontro si sono esibiti i complessi artistici “Arbëresha” e “Zëri i Karaqdakut”.


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