La Nostra Famiglia: numeri eccellenti  Cura, assistenza e ricerca scientifica
Un’attività riabilitativa alla Nostra Famiglia

La Nostra Famiglia: numeri eccellenti

Cura, assistenza e ricerca scientifica

Bosisio: altro anno da record nelle cifre del bilancio di missione: in Italia le sedi sono 28 - Negli ultimi dodici mesi sono stati seguiti quasi trentamila pazienti da 2.471 operatori

Si chiude un altro anno da record per La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, che ha reso noto il bilancio di missione 2018. Un’eccellenza del nostro territorio, che, numeri alla mano, si conferma sempre in crescita.

Nel dettaglio: 28 sedi in Italia, 2.471 operatori, 29.455 bambini e ragazzi assistiti (12.614 dei quali lombardi), 709 volontari, 328 studenti dei corsi universitari, 123 progetti di ricerca, 245 ragazzi in formazione professionale e 28 eventi organizzati. Importante anche la presenza all’estero insieme a Ovci (Organismo di volontariato per la cooperazione internazionale): Brasile, Cina, Sudan, Sud Sudan, Marocco ed Ecuador.

«La nostra missione è tutelare la dignità e migliorare la qualità della vita, attraverso specifici interventi di riabilitazione delle persone con disabilità, specie in età evolutiva, ossia bambini e giovani – spiega la presidente dell’associazione Luisa Minoli – La Nostra Famiglia intende farsi carico non solo della disabilità in quanto tale, ma anche della sofferenza personale e familiare che l’accompagna. Diamo il nostro contributo allo sviluppo della ricerca e delle conoscenze scientifiche nel campo delle patologie dello sviluppo. Non solo, con l’attività formativa contribuiamo alla preparazione professionale e di valore di operatori impegnati in servizi e istituzioni a livello sanitario e socio-sanitario. Rispetto della vita, presa in carico globale, elevata professionalità, stile di accoglienza sono gli aspetti qualificanti dei nostri servizi, con l’obiettivo di promuovere una buona crescita delle persone, l’inclusione sociale e una qualità di vita ottimale».

Il 2018 è stato un anno importante anche perché gli esperti del ministero della Salute hanno dato un giudizio più che favorevole per l’opera dell’Istituto di Ricerca Medea, definito: «Una risorsa di primo piano del Servizio sanitario nazionale e un istituto di ricerca di indiscutibile livello internazionale».

Il commento del direttore scientifico del Medea, Maria Teresa Bassi: «Il ministero ci sprona a coltivare e sviluppare questa identità in termini di ricerca specifica – sottolinea – Il nostro Istituto potrebbe rappresentare un punto di grande forza per l’Italia in generale».

Una missione che continua, secondo le linee strategiche elaborate dall’ente: finalità apostolica, innovazione tecnologica, sviluppo della cultura del servizio alla persona, presenza sul territorio, ricerca e sviluppo, sostenibilità economica, accoglienza, condivisione e professionalità.

Le principali patologie dei bambini e dei ragazzi ricoverati sono: malattie e disturbi del sistema nervoso, malattie e disturbi del neuro sviluppo, malattie e disturbi dell’apparato muscolo scheletrico. L’attività ospedaliera scorso ha visto 4.473 bambini e ragazzi ricoverati, 48.876 giornate di degenza in ricovero ordinario. E poi c’è l’attività extraospedaliera, rivolta a soggetti in età evolutiva con disabilità congenite o acquisite, al fine di curarne lo sviluppo e migliorarne le capacità funzionali: 24.982 persone in carico. Tra le principali patologie curate nei centri di riabilitazione: autismo, disturbi specifici del linguaggio e dell’apprendimento, malattie rare, malattie neuromuscolari e disabilità intellettive, solo per citarne alcune.


© RIPRODUZIONE RISERVATA