Il lavoro e la vita privata Rapporto fonte di stress
Matilde Petracca

Il lavoro e la vita privata
Rapporto fonte di stress

Workshop gratuito: Le difficoltà di conciliare i tempi della professione con le difficoltà familiari - Appuntamento martedì alle 18

Riuscire a conciliare i tempi di vita con quelli dedicati alle attività lavorative è un impegno spesso difficile da svolgere con successo. Sono tantissime le persone che, alle prese con questo delicato equilibrio, si sentono in difetto e vanno in difficoltà.

Martedì se ne parlerà in occasione di un workshop gratuito sul “sequestro emotivo”, organizzato da Confartigianato su un argomento che riguarda moltissimi lavoratori, alle prese con lo sforzo di conciliare la professione con la vita privata, in cui la pressione dovuta alla presenza di figli piccoli, parenti con gravi patologie o anziani si fa sentire in modo anche molto pesante.

La serata di approfondimento, intitolata “Sequestro emotivo: quali dinamiche intervengono nei carichi di cura e nella conciliazione vita lavoro”, avrà luogo dalle 18 alle 21 nella sede di via Galilei, a ingresso gratuito.

«L’iniziativa è nata all’interno del progetto “Sinergie per una conciliazione fattibile” dell’Alleanza locale distrettuale di Lecco – ha commentato Manila Corti, responsabile Servizi alla persona della Comunità montana -. Il programma prevede un affondo sulla consapevolezza di sé, il riconoscimento delle proprie emozioni, capire quali comportamenti mettiamo in atto per riconoscere ed evitare i meccanismi che ci creano stress, con relatrice Maria Giovanna Venturini, formatrice e coach».

La responsabile dell’area Formazione e Welfare di Confartigianato, Matilde Petracca, ha aggiunto che «nella nostra professione, negli incontri che svolgiamo con le aziende associate o anche semplicemente stando accanto ai nostri cari, alle amiche, alle colleghe ci rendiamo sempre più conto di quanto sia difficile far combaciare gli impegni di lavoro con quelli famigliari, soprattutto laddove vi è la presenza di persone con difficoltà, dalla disabilità alla malattia cronica, dalla mancanza di una rete che aiuti nella gestione di figli piccoli o di genitori anziani. I motivi di forte stress per cui sentirsi “sequestrati emotivamente” sono molteplici e ogni famiglia interessata li affronta in modo diverso. L’aiuto di una professionista su come far fronte a questi sentimenti di ansia e su quali comportamenti è bene mettere in atto per noi stessi, per non sentirci soli, può rivelarsi utile».


© RIPRODUZIONE RISERVATA