Bione e Rivabella, la città si riconverte  con cinema e svago
Due progetti di multisala tra il centro sportivo del Bione e Rivabella

Bione e Rivabella, la città si riconverte

con cinema e svago

Multisala Presentate le proposte da realizzare

in un’area dismessa e in zona centro sportivo

Sale cinematografiche, commercio e tempo libero

Non parla molto l’assessore Gaia Bolognini, non è solita vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso, ma le fughe in avanti di Appello per Lecco sulla spinosa questione multisala, di cui si intesta la volontà politica di realizzazione, l’hanno indotta a chiarire la questione una volta per tutte. L’attenzione dell’amministrazione comunale sul tema non solo è alta ma già in fase costruttiva, insomma l’ufficio urbanistica non è stato con le mani in mano.

Operatori privati del settore

Due le proposte infatti presentate per realizzare la multisala e non solo: una da parte di un operatore del settore che vorrebbero costruire la classica struttura che comprende più sale cinematografiche e spazi commerciali come previsto dal Pgt (seppur non in quell’area) più parcheggio in zona Rivabella, in una area dismessa circa a metà della passeggiata.

E un gruppo di imprenditori del territorio che ha presentato una manifestazione d’interesse per realizzare un polo per lo svago e il tempo libero (compreso il cinema) che unisca attività sportive e ricreative In zona Bione.

Insomma due proposte quasi nella stessa area ma che potrebbero anche essere complementari.

«Entrambe le ipotesi sono entusiasmanti e percorribili - dice l’assessore - ma non si tratta di una semplice pratica amministrativa che si può esaurire con un sì o con un no. E considerata l’importanza del tema è necessario avviare una valutazione attenta e seria di tutte le variabili. Non si tratta, infatti, “semplicemente” di costruire un’opera pubblica o privata che sia, ma di ridisegnare il volto di una zona della città, di riconvertirla, di cambiarne il Dna. E questi passaggi non sono certo banali».

Già perchè a questo punto, visto che si tratta di mettere mano al Pgt perchè nelle due zone individuate non è prevista la realizzazione del multisala, tanto fare un ragionamento un complessivo per rivalutare tutta l’area da punto di vista turistico, ricreativo e di svago.

«Si potrebbe allargare la visione su entrambe le aree - ragiona l’assessore - allargare il progetto su più aree di interesse con diverse iniziative di interesse pubblico che passano dall’attività sportiva, a quella turistica ludico e ricreativa con la multisala e non solo. Insomma dovremmo aprire la discussione con entrambi gli operatori e valorizzare al massimo entrambe le disponibilità».

A questo punto dunque l’intera zona potrebbe cambiare finalmente faccia.

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