Domenica 02 Giugno 2013

L’area industriale va all’asta

Mezzo paese è in vendita

Villa Porro Lambertenghi è tornata all’asta assiemne a diversi terreni del paese

Vendesi area industria di 16mila metri quadrati, Villa Saporiti oltre agli immobili mette all’asta anche i terreni .

La Provincia vuole vendere l’area con destinazione industriale nella porzione di paese che dall’area industriale va verso prati e boschi. «L’area è di 16mila metri quadrati, con destinazione industriale, adatta alla continuazione in un parcheggio limitrofo e già esistente che serve la zona. La base d’asta è fissata a 1.220.000».

Un valore ingente come spiega il dirigente provinciale referente del bando Marco Testa: «L’area industriale per estensione e destinazione è la più valutata, nel paese però mettiamo all’asta anche tanti piccoli terreni agricoli e boschivi».

«La Provincia - continua - detiene il patrimonio di tante aree verdi, abbiamo accorpato questi mappali per funzionalità, ma ogni porzione è indipendente dalle altre. Sono terreni da alcune decine di migliaia di euro».

Il bando nel suo complesso ha un valore di 7. 548.000 euro solo per i terreni di Cassina, ivi compresa villa Porro Lambertenghi che vale 4,5 milioni . Nel bando sono elencati porzioni di terra in tutto il paese, i boschi del Livescia, oppure verso Bulgarograsso e zona Monte Grappa, ci sono anche 18mila metri quadri boschivi vicino a via Bettolino, solo questi valgono 175mila euro. Tutti terreni con destinazione agricola.

L’amministrazione non è preoccupata dalla vendita, dice il sindaco Paolo De Cecchi: «Il nostro piano di governo mette dei paletti ben precisi. Nell’area industriale non potranno certo fabbricare esplosivi o inquinanti. I compratori, se ci saranno, dovranno attenersi al comparto produttivo».

«Hanno chiesto di vendere tutti i loro terreni dell’area industriale su Cassina, - aggiunge De Cecchi -noi abbiamo dato in concessione solo una parte».

Perché per il vicesindaco Ivo Bellù: «In passato sono stati commessi errori, dando il via libera a troppo cemento».n 

Sergio Baccilieri

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