La Banca del tempo è da 110 e lode   In un anno scambiate più di 2100 ore

La Banca del tempo è da 110 e lode

In un anno scambiate più di 2100 ore

L’appuntamento con gli associati è stato l’occasione per tracciare il bilancio

Il presidente Passerini: «È evidente l’aumento degli scambi, vanno forte i corsi d’inglese»

Quota 110 soci, raggiunta nel 2018; cinque diversi Paesi del mondo, rappresentati nell’associazione “Banca del tempo” che ha svolto la consueta festa, per fare il punto sulle attività dell’anno appena concluso e dare il via alla programmazione 2019.

Attorno al tavolo si sono ritrovate 57 persone, di cui 15 di Galbiate e il parroco di Valmadrera, don Isidoro Crepaldi. Tra i dati di maggior rilievo, riferiti dal presidente Flavio Passerini tirando le somme del 2018, spicca quello delle ore – 2.100 – scambiate tra gli iscritti. Infatti, com’è noto, la “Bdt” si fonda sull’aiuto reciproco, alla pari, e lo scambio avviene staccando simbolici assegni, contando il tempo e non i soldi.

«I soci – ha precisato Passerini – provengono da 12 comuni del circondario. Nel 2018 è risultato evidente un aumento di ore scambiate per corsi e attività collettive: in particolare, i corsi di inglese. Tra gli scambi avvenuti tra i singoli, si conferma elevata la richiesta di rammendi, lavori di maglieria, preparazione di manicaretti e aiuto nel campo delle tecnologie e nell’uso degli strumenti informatici. Le ore contabilizzate a oggi sono 2.100, ma mancano ancora diversi assegni del 2018, da mandare a cassa».

Il roseo bilancio è stato accompagnato dalla cena, con i piatti preparati dai ragazzi della scuola di cucina della “Fondazione Clerici”. Ora, «il 2019 si preannuncia – ha sottolineato Passerini – come un anno importante, perché avverrà la scadenza e, quindi, il rinnovo del consiglio direttivo e perché la BdT punterà sempre più a costruire reti solide e forti, anche se relativamente meno ampie. Anche le iniziative, che arricchiscono l’associazione accanto allo scambio delle ore tra i soci, verranno ridotte rispetto al passato, ma saranno maggiormente ispirate a creare relazione, ossia a offrire opportunità alle persone per conoscersi e sentirsi parte del gruppo».

Già da domani, l’invito è a partecipare a “Sferruzziamo con Fiorella”, nella “Villa Ciceri” di piazza Monsignor Citterio, grazie alla collaborazione dell’assessorato ai Servizi sociali di Valmadrera; per informazioni e orari, bisogna contattare il 3207216418.

Si tratta di un’occasione per imparare l’antica arte, appunto, di lavorare ai ferri, comunissima fino a un paio di generazioni fa e poi quasi dimenticata: oltre a scoprire come fare sciarpe e altri semplici indumenti con la lana e le proprie mani, ovviamente ci sarà la possibilità di condividere del tempo insieme, tra donne ma non necessariamente: infatti, sferruzzare è un potente antistress, consigliato a tutti: aiuta a sgomberare la mente, favorisce il regolare battito cardiaco e il coordinamento tra mente e corpo.

Poiché l’inglese è d’obbligo, si chiama anche “knitting-mania”.


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