Civate nello spazio  L’astronauta risponde
Gianpietro Ferrario e un alunno

Civate nello spazio

L’astronauta risponde

Riuscitissima l’esperienza provata dai ragazzi delle scuole medie in collegamento per dieci minuti

La navicella agganciata mentre sorvolava l’Australia a 27 mila chilometri all’ora: sembrava una telefonata

Lo spazio a portata di mano: mercoledì, il pieno successo del collegamento tra municipio e astronauti - in orbita a 400 chilometri di altezza e a una velocità al suolo di oltre 27mila chilometri all’ora – ha fatto sembrare l’impresa quasi una semplice telefonata col cellulare.

La voce, forte e chiara, di Timothy Kopra ha dialogato per circa dieci minuti con gli alunni delle classi terze medie dell’istituto comprensivo, coinvolte dal gruppo “Deep space” di Lecco e dall’associazione dei radioamatori “Ari” di Erba; per questi ultimi, c’era Gianpietro Ferrario che – svolta, in precedenza, una lezione preparatoria nelle classi – ha gestito da manuale i contatti, sia con lo spazio, sia con gli altri radioamatori della rete internazionale Ariss, riconosciuta dalla Nasa, i quali hanno fatto da tramite.

Infatti, la navicella “Iss” è stata agganciata mentre sorvolava l’Australia, alle 12.30 di Civate, ma alle 21.32 ora locale, e ciò grazie a un Tony che vive nel sud del continente, «a 300 metri – come ha spiegato – dal mare, in un piccolo paese con spiagge popolari per il vento e per le aragoste» il quale, col nipote tredicenne, ha stabilito il ponte tra Civate e lo spazio.

Tutti i dettagli e altre foto, nell’ampio servizio su “La Provincia di Lecco” in edicola giovedì 14 gennaio.


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