Forno inceneritore, protesta
anche Legambiente Lecco

Fa discutere la decisione di aumentare a 90 mila tonnellate la portata dell'impianto di Valmadrera. L'associazione chiede alla Provincia di opporsi alla proposta

Forno inceneritore, protesta anche Legambiente Lecco
Legambiente giudica in maniera «fermamente negativa l’imposizione della Regione» di aumentare in prima istanza a 90.000 tonnellate  all’anno, contro le attuali 87.000, il quantitativo di rifiuti da incenerire presso l’impianto di Valmadrera, prevedendo già l’ipotesi di un ulteriore aumento del quantitativo qualora, come si ipotizza nella realtà, venisse rinnovata la convenzione con la Provincia di Sondrio. Si arriverebbe in tal modo a 100.000 tonnellate annue di rifiuti inceneriti in una Provincia, quella di Lecco appunto, che di rifiuti da incenerire ne produce meno di 60.000 tonnellate grazie anche soprattutto ad una politica di differenziazione e riciclaggio messa in atto dai diversi piani provinciali e dall’ottima risposta avuta dai cittadini dei 90 comuni lecchesi.
«Dov’è finita la giusta norma - chiede Pierfranco Mastalli, Presidente di Legambiente Lecco - che prevedeva che ciascuna Provincia dovesse soddisfare il proprio fabbisogno di smaltimento di rifiuti?»

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