Valmadrera: l'ecostazione
è stretta, tutti in colonna

Il percorso tra i cassoni è ad ostacoli e le auto talvolta pagano dazio con strisciate sugli spigoli. Protestano i residenti

Valmadrera: l'ecostazione è stretta, tutti in colonna
I cittadini di Valmadrera, Civate e Malgrate ritenevano che, frequentando l’ecostazione, avrebbero contribuito a smaltire i rifiuti e non a produrne: al contrario, l’area ecologica sovraccomunale attigua al forno di via Vassena è teatro – spesso e malvolentieri – di un curioso prodigio. Le auto degli utenti entrano nuove ed escono rottami: non proprio da compattare e riciclare ma, alla lunga, poco ci manca. Il problema sono gli «angusti percorsi» cui i cittadini sono costretti per compiere il tragitto obbligato, predeterminato per spostarsi ordinatamente – tutti in fila – dall’ingresso dell’impianto ai diversi cassoni per la raccolta differenziata e, di qui, all’uscita. Semplice, a dirsi: molto meno nei fatti e non se ne lamentano solo le massaie indotte a fare le veci del marito ed a portare carta, cartone o ingombranti alla piattaforma. «Il percorso è calcolato al centimetro per le utilitarie», protestano i frequentatori dell’ecostazione.

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