Lecco: all'Arlenico
produzione per un mese

Alla Lucchini di Lecco si torna a scioperare. Martedì 7, i cento dipendenti si uniranno alla protesta dell'intero gruppo siderurgico, preoccupati per il proprio futuro.

Lecco: all'Arlenico produzione per un mese
LECCO - Alla Lucchini di Lecco si torna a scioperare. Martedì 7, i cento dipendenti si uniranno alla protesta dell'intero gruppo siderurgico, preoccupati per il proprio futuro.

I dipendenti incroceranno le braccia lo stesso giorno in cui i sindacati e il commissario straordinario Piero Nardi incontreranno il nuovo ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato.

La situazione di Lucchini, entrata in amministrazione straordinaria a dicembre, risulta essere complessa dal momento che il commissario Nardi ha garantito la continuità produttiva solo fino al 21 giugno, data entro la quale consegnerà al governo il suo programma, accompagnato dallo stato dei contatti con eventuali acquirenti. Nardi nell'incontro di martedì chiederà una proroga di altri sei mesi, ma il quadro in cui potrà agire dopo non è chiaro.

Quel che appare evidente e che, oltre giugno, la Lucchini non può andare avanti da sola e determinante sarà l'iniziativa del governo, che avrà un mese di tempo per approvare il programma del commissario. Nardi, se confermato, potrebbe trovarsi anche ad agire in assenza di attività produttiva e fare da semplice liquidatore. L'alternativa che sarà posta durante l'incontro è che Lucchini venga inserita nel ristretto gruppo delle dieci industrie di interesse nazionale e che quindi, in un certo senso, lo Stato si accolli parte del costo per la riqualifica dell'insediamento produttivo, per poi rimetterla sul mercato.

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