Lecco: sulla norma Pgt
costruttori soddisfatti

Costruttori di Lecco soddisfatti sulla norma proposta dalla giunta regionale sui Comuni che non hanno adottato il Pgt.

LECCO - «Accogliamo con soddisfazione la decisione della giunta regionale di approvare la proposta di progetto di legge che riguarda i Comuni della Lombardia che si trovano nella situazione di aver solo avviato o adottato il Piano di governo del territorio».

La puntualizzazione è di Sergio Piazza, presidente di Ance Lecco. Il numero uno dei costruttori lecchesi continua: «Siamo certi che il consiglio regionale saprà approvarla in tempi rapidi, così da sbloccare la paralisi che sta riguardando molti comuni anche della nostra provincia, tra cui Lecco. Una paralisi che sta penalizzando in modo particolare il settore dell'edilizia e l'indotto che esso genera».

Piazza sottolinea: «La forte azione di sensibilizzazione condotta da Ance, sia a livello provinciale che regionale, verso la presidenza, la giunta e il consiglio di Regione Lombardia ha fortunatamente prodotto l'effetto atteso. Il documento, presentato dall'assessore al Territorio, urbanistica e difesa del suolo Viviana Beccalossi, prevede che i Comuni "inadempienti" regolarizzino la loro situazione entro il 30 giugno 2014; nel frattempo resterà in vigore il Prg decaduto».

Ora il presidente di Ance Lecco auspica ci sia «un'iniezione di responsabilità da parte dei pubblici amministratori e degli uffici tecnici dei comuni che ancora sono alle prese con l'iter di realizzazione del Pgt, perché colgano quest'ultima occasione e accelerino i tempi. I tempi del "palazzo" devono misurarsi con quelli dell'economia reale: non possiamo più accettare ritardi - afferma ancora il presidente di Ance Lecco -. Ugualmente chiediamo a questi comuni che i nuovi Pgt rispecchino la volontà del legislatore e possano assumere la valenza di veri strumenti di programmazione e di concreta opportunità di sviluppo economico per il territorio, con un'attenzione particolare al grande tema della riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato esistente, che va favorita attraverso concreti incentivi».

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